(AGI) - Roma, 19 ago. - "Anni fa, quando ho iniziato a studiarei vari prototipi di dispositivi per il rilascio di nicotinaquesto era cio' che avevo immaginato. E cioe' che un giorno gliesperti di salute pubblica avrebbero riconosciuto il potenzialedi questi strumenti ai fini della riduzione del numero difumatori e dell'impatto delle malattie derivanti dal fumo".Cosi' Hon Lik, farmacista cinese inventore della sigarettaelettronica, commenta la notizia che il Public Health England,un'agenzia del ministero della Salute del Regno Unito, hadefinitivamente accertato come 'svapare' dalle e-cig sia il 95%piu' sicuro e meno dannoso del tabacco tradizionale, suggerendoaddirittura che le sigarette elettroniche siano prescrivibilicon ricetta. "E' questa la ragione ultima per la quale hocostruito la sigaretta elettronica, e per questo oggi per me e'un giorno bellissimo, perche' vedo il mio sogno riconosciutoanche da canali ufficiali", aggiunge Hon Lik, che oggi lavoraper Fontem Ventures, societa' che produce le sigaretteelettroniche JAI e che ha da poco acquisito Blu - il brand diecig piu' diffuso negli USA - e che da poco e' entrata con JAInel mercato italiano, dove e' a capo della divisione ricerca esviluppo di progetti per la prossima generazione di dispositivielettronici per il rilascio di nicotina. (AGI) Pgi (Segue)Sigaretta elettronica: l'inventore, oggi il mio sogno e'realta' (2)=(AGI) - Roma, 19 ago. - Valerio Forconi, Responsabile RelazioniIstituzionali e Comunicazione di Fontem Ventures Italiaaggiunge: "quello di Public Health UK e solo l'ultimatestimonianza in ordine temporale circa le potenzialita' inmateria di sanita' pubblica delle e-cigs. In Italia sono ormaianni che autorevoli scienziati, tra cui il prof. Veronesi,suggeriscono come tali prodotti debbano godere di trattamentifiscali e regolamentari differenti dal tabacco. In Italiainvece e' stato intrapreso un percorso contraddittorio edincomprensibile: le e-cigs sono state lungamente osteggiateanche attraverso una tassazione oltremodo sproporzionata cheperaltro e' stata, giustamente, bocciata da diverse ordinanzedel TAR nonche' da una sentenza della corte costituzionale.Nonostante cio' - conclude Forconi - le sigarette elettronichecontinuano ad essere tassate allo stesso modo dei prodotti deltabacco tradizionali e di nuova generazione. Da ultimo, labozza di Decreto che dovrebbe recepire nell' ordinamentoitaliano la direttiva europea e' inspiegabilmente in linea conquesta tendenza. Auspichiamo vivamente che il governo italianoriconsideri le proprie scelte e definisca un quadro fiscale eregolamentare che segni una netta distinzione tra sigarettaelettronica e qualsiasi prodotto del tabacco tradizionale o dinuova generazione". (AGI).