(AGI) - Catania, 18 ago. - Nella stiva si soffocava, ma chitentava di uscire veniva ricacciato sotto dagli scafisti acalci e pugni, e i piu' ribelli venivano colpiti a bastonate ecinghiate. Cosi', segregati con la violenza in uno spazioangusto trasformato dai vapori del motori in una camera a gas,sono morti 49 immigrati il giorno di ferragosto, su un barconesalpato dalla costa libica di Zwara e poche ore dopo socorsodalla nave "Cigala Fulgosi" della Marina militare. E' loscenario che emerge da un'indagine lampo della polizia di Statoe della Guardia di finanza, che hanno fermato 8 scafisti aCatania, dov'erano arrivati ieri mattina assieme agli oltre 300superstiti della traversata e alle 49 salme, sulla navenorvegese "Siem pilot". Gli aguzzini sono stati individuati inbase alle testimonianze dei progughi sopravvissuti, tra i qualeanche familiari delle vittime. Le persone che hanno trovato lamorte nella stiva avevano pagato un prezzo inferiore accettandodi viaggiare sotto coperta, in una sistemazione a buon mercatoma fatale gia' in diverse altre occasioni. Tra gli ottofermati a conclusione delle indatini coordinate dal procuratorefacente funzioni di Catania, Patane', vi e' anche un siriano di17 anni. Anche gli altri sette sono quasi tutti giovanissimi,poco piu' che maggiorenni. Si tratta dei libici Tarek JomaaLaamami, 19 anni, Mohamed Assayd, Ali' Farah Ahmad, e AbdArahman Abd Al Monssif, tutti e tre di 18 anni e dei marocchiniAyooub Harboob, 20 anni, Mustapha Saaid, 23 anni e Isham Beddat, 30 anni. Devono rispondere di favoreggiamentodell'immigrazione clandestina e di omicidio volontario plurimo.Costituivano l'equipaggio del barcone su cui erano stateimbarcate dai trafficanti in totale 362 persone. Le indagini erano state avviate gia' sul pattugliatorenorvegese "Siem pilot", che fa parte della flotta deldispositivo europeo 'Triton' e sul quale era in servizio anche un militare della Guardia di finanza, in qualita' di ufficialedi collegamento di Frontex. Il militare ha raccolto i primielementi, sviluppati poi dai colleghi del Gico, che hannoraggiuntoin alto mare l'imbarcazione norvegese con unita'veloci della Guardia di finanza salpate da Catania, perprocedere subito alla ricerca degli scafisti. Il marocchino Ayooub Harboob, secondo quanto emerso, fungeva da comandante mentre gli altri si occupavano della distribuzione dell'acqua,della disposizione dei passeggeri e di mantenere l'ordine abordo, dove il sovraffollamento causava tensioni continueI sette fermati maggiorenni sono stati trafseriti nel carcerecatanese di Piazza Lanza, mentre il minorenne e' stato affidatoa un centro di prima accoglienza. .