(AGI) - CdV, 15 mag. - "La paura va distinta dal timore di Dio,che e' santo, e' il timore dell'adorazione davanti al Signore".Lo ha suggerito Papa Francesco nell'omelia di oggi alla DonusSanta Marta. "Il timore di Dio e' una virtu'", ha ricordato aifedeli presenti nella cappella del pensionato vaticano,precisando che, a differenza della paura paralizzante, "iltimore di Dio non rimpiccolisce, non indebolisce, nonparalizza: porta avanti, verso la missione che il Signore da'". E secondo il Papa, al timpre di Dio si accompagana lagioia. "Nessuno potra' togliervi la vostra gioia", ha affermatocitando le parole di Gesu' nel Vangelo. E, ha aggiunto, "neimomenti piu' tristi, nei momenti del dolore la gioia divienepace" mentre, al contrario, "un divertimento nel momento deldolore diviene oscurita', diviene buio". "Un cristiano senzagioia - ha continuato il Papa - non e' cristiano. Un cristianoche continuamente vive nella tristezza, non e' cristiano. E uncristiano che, nel momento delle prove, delle malattie, ditante difficolta', perde la pace, qualcosa gli manca". "La gioia cristiana - ha distinto ancora Francesco - non e'un semplice divertimento, non e' un'allegria passeggera; lagioia cristiana e' un dono, e' un dono dello Spirito Santo. E'avere il cuore sempre gioioso perche' il Signore ha vinto, ilSignore regna, il Signore e' alla destra del Padre, il Signoreha guardato me e mi ha inviato e mi ha dato la sua grazia e miha fatto figlio del Padre ? E' quella la gioia cristiana. Uncristiano vive nella gioia". "Anche una comunita' senza gioia - ha concluso il Papa - e'una comunita' ammalata": forse sara' una "comunita'divertente", ma e' "ammalata di mondanita'. Perche' non ha lagioia di Gesu' Cristo". Cosi' "quando la Chiesa e' paurosa equando la Chiesa non riceve la gioia dello Spirito Santo, laChiesa si ammala, le comunita' si ammalano, i fedeli siammalano". "Innalzaci, Signore, verso il Cristo seduto alladestra del Padre", "innalza il nostro spirito. Toglici ognipaura e dacci la gioia e la pace", ha invocato infine ilPontefice. (AGI).