(AGI) - CdV, 22 apr. - "La donna non e' replica dell'uomo,viene direttamente dal gesto creatore di Dio. Lo ha affermatoPapa Francesco commentando all'Udienza Generale l'affermazionebiblica "Dio creo' l'uomo alla sua immagine, maschio e femminali creo'". Quando il Signore "plasmo' l'uomo con polvere delsuolo e soffio' nelle sue narici un alito di vita e l'uomodivenne un essere vivente", fu quello per Francesco "il culminedella creazione". "Ma - ha aggiunto - mancava qualcosa, senzala donna. Nel giardino Adamo e' libero, e' signore... ma e'solo. E questo 'non e' bene': e' come una mancanza dicomunione, di pienezza. L'uomo infatti non trova in alcunanimale l'altro simile a se'. Quando finalmente Dio presenta ladonna, l'uomo riconosce esultante che quella creatura, e soloquella, e' parte di lui: 'osso dalle mie ossa, carne dalla miacarne'. Finalmente c'e' un rispecchiamento, una reciprocita'".A braccio Bergoglio ha fatto un esempio per spiegarsi: lareciprocita' e' un'esigenza, "se si vuole stringere una mano,non basta tendere la propria, ci deve essere una personadavanti". Secondo il Papa, "l'immagine della 'costola' non esprimeaffatto inferiorita' o subordinazione, ma, al contrario, cheuomo e donna sono della stessa sostanza e sono complementari. Eil fatto che, sempre nella parabola, Dio plasmi la donna mentrel'uomo dorme, sottolinea proprio che lei non e' in alcun modouna creatura dell'uomo, ma di Dio". "La fiducia di Dio nell'uomo e nella donna, ai quali affidala terra, e' generosa, diretta, piena. Si fida di loro", haricordato Francesco sottolineando che e' stato poi il Malignoad introdurre "nella loro mente il sospetto, l'incredulita', lasfiducia. E infine, arriva la disobbedienza al comandamento cheli proteggeva. Cadono in quel delirio di onnipotenza cheinquina tutto e distrugge l'armonia". "Il loro rapporto - haquindi concluso il Pontefice - verra' insidiato da mille formedi prevaricazione e di assoggettamento, di seduzioneingannevole e di prepotenza umiliante, fino a quelle piu'drammatiche e violente". (AGI)