APPROVATO IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE 2015-2017 DEL GRUPPOBPER"BECOMING BPER"> : "Solidita' - Semplicita' ' Specializzazione ' Selettivita' ' Stakeholders" Linee Guida del Piano1.Rafforzamento dei Ricavi con obiettivi di crescita nell'ambitodei proventi commissionali e nello sviluppo di linee dibusiness a supporto dei fabbisogni dei territori diriferimento, delle famiglie e delle piccole e medie imprese2.Efficienza del modello operativo grazie all'ulteriorerazionalizzazione della rete di filiali e dei presidiorganizzativi, alla semplificazione dei processi edall'investimento in tecnologie innovative3. Ottimizzazione delprofilo di rischio con un'evoluzione mirata dei processi digoverno della filiera creditizia e con strategie strettamentelegate al Risk Appetite Framework, oltre ad un aumento dellaspecializzazione nella gestione del credito deteriorato anchetramite la creazione di una Business Unit dedicata ai "non coreassets"Principali obiettivi economici e finanziariUtile nettoconsolidato d'esercizio di pertinenza della Capogruppo a 400M'i' al 2017ROTE consolidato di pertinenza della Capogruppo al 9%a fine PianoCommon Equity Tier 1 ratio di Gruppo pari al 12% al2017Dividend pay-out ratio superiore al 30% in arco PianoGRUPPOBPER: PIANO INDUSTRIALE 2015-20171. SintesiModena, 10 febbraio2015 - Nella seduta odierna, il Consiglio di Amministrazionedella Banca popolare dell'Emilia Romagna ha approvato il nuovoPiano Industriale 2015-2017, destinato ad indirizzarel'attivita' del Gruppo nel prossimo triennio.Il nuovo PianoIndustriale del Gruppo BPER prevede una solida e sostenibilecreazione di valore da distribuire stabilmente ai propri soci,i cui target al 2017 sono: 9% di ROTE e 400 Mn di Utile netto,CET1 ratio pari al 12%, Dividend Pay-out Ratio superiore al30%.Il Piano, che nasce con il forte coinvolgimento di tutto ilpersonale della Banca impegnato in un unico e condivisoprogramma di cambiamento ("BECOMING BPER"), fara' leva, conforza ed equilibrio, su tre macro pilastri:'¢ la crescitasostenibile dei ricavi'¢ la semplificazione e l'efficienzanella gestione della macchina operativa'¢ l'ottimizzazionedella gestione del profilo di rischio.Il piano e' disegnato perrispondere alle esigenze e alle istanze degli stakeholders delGruppo (i Clienti, le Comunita', gli Azionisti, le Autorita' diVigilanza e Controllo, i Regolatori e i Dipendenti) con preciselinee di azione fondate sulla qualita' e la semplicita'.E',peraltro, previsto un utilizzo efficiente e prudente dellaliquidita' e del capitale per garantire la piena sostenibilita'dei risultati in un contesto macro economico che, pur mostrandoqualche segnale di miglioramento, resta altamente volatile.Inoltre, la realizzazione di ulteriori azioni diefficientamento del capitale (in primis l'adozione di modelliinterni per la valutazione del rischio creditizio - AIRB),consentira' flessibilita' strategiche volte alla creazione divalore per gli azionisti ed alla sostenibilita' del modello dibusiness.Lo scenario macro economico del PianoRispetto allestime di inizio 2014, le attese delle macro grandezzeeconomiche sostanzialmente peggiorate alla fine dello scorsoanno mostrano ora qualche concreto segnale di miglioramento. IlPiano incorpora pertanto le seguenti dinamiche evolutive delloscenario macro economico:- Crescita reale del PIL a 0,7% nel2015 ed a circa 1,4% annui nel 2016 e nel 2017- Euribor a tremesi a 0,13% nel 2017 e inflazione a 1,2% nel 2017- Costo delCredito di sistema a 85 Bps nel 2017I numeri chiave- Fortecrescita della redditivita' e distribuzione di valore per gliazionisti: o ROTE di Gruppo in aumento al 9% nel 2017 dallo0,3% del 2014 o Utile netto di pertinenza della Capogruppo inaumento a ' i' 400 Mn nel 2017 dai circa ' i' 15 Mn del 2014 oCET1 ratio al 12% nel 2017 dal 11,3% del 2014 calcolato conmetodi standard.Eventuale Capitale in eccesso potra' essereutilizzato per incrementare la politica di dividendo gia' oggiprevista in crescita, con un livello superiore al 30% a finePiano.- Crescita sostenibile dei Ricavi: o Proventi operativinetti in aumento a ' i' 2,3 Mld nel 2017 da ' i' 2,22 Mld nel2014 (CAGR 1,3%) o Margine di interesse in aumento a ' i' 1,35Mld nel 2017 da ' i' 1,29 Mld nel 2014 (CAGR 1,5%) oCommissioni nette in aumento a ' i' 825 Mld nel 2017 da ' i'691 Mld nel 2014 (CAGR 6,1%)- Governo rigoroso dei costi erafforzamento degli investimenti ("Change the bank"): oCost/income (riferito al Conto Economico riclassificato) inmiglioramento al 54% in calo di 3 p.p. rispetto al dato del2014 o A fronte di un significativo calo dei costi riferibilialla gestione ordinaria, "run the bank" (-' i' 70 Mn al 2017),sono previsti forti investimenti in innovazione, "change thebank" (+' i' 40 Mn al 2017 di oneri operativi e Capexcomplessivi pari a circa ' i' 130 Mn in arco Piano) ed unaddizionale costo "one-off" legato alle attivita' di Piano,"change the bank" (+' i' 10 Mn al 2017). Tutto cio' portera' aduna riduzione netta dei costi operativi pari a ' i' 20 Mn al2017 (CAGR -0,6%, -0,8% escludendo i costi one-off)- Governorigoroso del profilo di rischio e della gestione del creditoanomalo: o Rettifiche nette complessive in calo a ' i' 400 Mnnel 2017 da ' i' 858 Mn nel 2014 (CAGR -22%) o Costo delCredito in calo a 83 Bps nel 2017 da 185 nel 2014 (-102 Bps) oCrescita degli impieghi a ' i' 47,2 Mld nel 2017 da ' i' 43,9Mld nel 2014 (CAGR 2,4%) e riduzione del ratio RWA/Loans a 91%nel 2017 da 93% nel 2014 (applicando in continuita' il metodostandard) come risultato di una attenta ricomposizione delportafoglio2. I pilastri del Piano industrialeIl nuovo Pianoindustriale e' basato su tre "motori" di creazione del valore esupportato da un programma di cambiamento da realizzarenell'arco dei prossimi tre anni. In particolare:a.Rafforzamento dei Ricavi: il Piano mira prioritariamente adobiettivi di crescita solida e sostenibile nel tempo. Leprogettualita' piu' rilevanti riguarderanno le seguenti aree:i.Modello distributivoii. Offerta Risparmio Gestitoiii. Creditoal Consumoiv. Digital e OmnichannelLa realizzazione delleattivita' legate ai progetti sopra elencati e' indirizzata asviluppare:- la crescita sostenibile, attraverso un migliorebilanciamento del business mix del Gruppo, cogliendo leopportunita' del nuovo contesto macro economico. La crescitadei ricavi sara' infatti guidata, in particolare, dallacomponente commissionale correlata dalle attivita' di gestionee sviluppo del risparmio gestito, che rappresenta l'areacaratterizzata da opportunita' di maggiore penetrazione per ilnostro Gruppo. La crescita degli impieghi, seppur in uncontesto economico ancora incerto ma in via di miglioramento,favorira' la componente Corporate e quella Retail ancheattraverso una maggiore focalizzazione nel Credito al Consumo.-la qualita' della risposta alle richieste della Clientela e delgrado di soddisfazione della Clientela stessa, attraverso unamigliore specializzazione del modello di servizio e quindi dellivello quali-quantitativo della consulenza erogata. Forteimpulso verra' dato allo sviluppo di una piattaformaMulticanale/Omnichannel per aumentare il livello e la qualita'dell'interazione con la Clientela;b. Efficienza del modellooperativo: rigoroso governo della posizione di costo operativoattuata attraverso l'ulteriore razionalizzazione della retedelle agenzie e dei presidi organizzativi, la semplificazionedei processi e l'investimento in tecnologie innovative checonsentano il miglioramento dei livelli di efficienza. Leprogettualita' piu' rilevanti riguarderanno le seguenti aree:i.Ottimizzazione organiciii. Riduzione della complessita'iii.Cost excellenceiv. Rafforzamento macchina ITc. Ottimizzazionedel profilo di rischio: il raggiungimento degli obiettivi diPiano ha tra i suoi scopi principali quello di ricondurre ilcosto del credito a valori "normali", ancorche' superiori ailivelli pre-crisi, considerato lo strutturale cambiamento delloscenario economico e finanziario. Il miglioramento del contestomacro economico e l'utilizzo delle migliori competenze emodalita' di gestione del rischio lungo l'intera filiera delcredito consentiranno di ottenere un netto miglioramentocomplessivo della composizione dei portafogli e del costo delcredito. Per cio' che riguarda l'intera filiera del credito"concessione-gestione-recupero", il piano prevede infattiprecisi interventi sui nuovi processi di governo che sarannorigorosamente informati all'adozione di politiche del creditodefinite in stretto legame con il RAF (risk appetite framework)e supportate da rinnovati presidi di rischio, sviluppati anchesulla base della positiva esperienza del ComprehensiveAssessment. La specializzazione ed il rafforzamento dei presididi rischio si articolera' sia nella gestione del creditoincagliato/ristrutturato che nella creazione di una BusinessUnit dedicata alla gestione delle sofferenze con l'obiettivoprioritario di rafforzare ulteriormente il tasso di recuperosul credito deteriorato del Gruppo.i. Ottimizzazione dellaCredit Asset Qualityii. Rafforzamento della gestione CreditiIncagliati e Ristrutturatiiii. Creazione di una Business Unitdedicata ai "non core assets"All'interno delle moltepliciprogettualita' previste dal Piano industriale trovano evidenzaulteriori obiettivi altrettanto importanti, quali:- lavalorizzazione dei Dipendenti attraverso un profondoinvestimento nelle competenze professionali, rendendo possibilela specializzazione dei modelli di gestione della clientela edei rischi. Inoltre, grazie all'utilizzo della tecnologiadigitale, si raggiungeranno nuovi standard di efficienza neimodelli di presidio del territorio e della Clientela;- lavalorizzazione delle richieste degli Stakeholder, sia privatiche istituzionali, con una particolare attenzione alleComunita' di riferimento per il Gruppo,che rappresentano unenorme vantaggio competitivo per una Banca storicamente "delterritorio" quale BPER, al fine di costruire in modo solido eduraturo una riaffermata capacita' di creazione e distribuzionedi valore ai Soci.3. Le Fasi di attuazione e la gestione delcambiamentoLa messa a terra degli interventi di Piano sara'realizzata con grande determinazione all'interno di unprogramma di Trasformazione articolato in 6 cantieri e 20progettualita' industriali, a cui sara' dedicato uno specificoTeam Operativo. La realizzazione dei progetti previsti dalPiano ed il raggiungimento degli obiettivi in esso contenuti sisviluppa in un arco temporale di tre anni, in un contesto macroeconomico ancora fragile e dalle prospettive incerte, che soloda quest'anno e' atteso presentare i primi timidi segnali dimiglioramento. L'allineamento degli obiettivi ai targetindustriali sara' quindi graduale in arco Piano, con unaprevisione di progressiva accelerazione dagli inizi del 2016 enel 2017. SF .