(AGI) - Manila, 18 gen. - Il Diavolo talvolta "ci distrae conil miraggio di piaceri effimeri e di passatempi superficiali.In tal modo noi sprechiamo i doni ricevuti da Dio,giocherellando con congegni futili; sprechiamo il nostro denaronel gioco d'azzardo e nel bere; ci ripieghiamo su noi stessi".Sono parole di papa Francesco nell'omelia della grande messa diManila. "Qualche volta - ha detto - vedendo i problemi, ledifficolta' e le ingiustizie, siamo tentati di rinunciare.Sembra quasi che le promesse del Vangelo non si possanoattuare, siano irreali. Ma la Bibbia ci dice che la grandeminaccia al piano di Dio per noi e' ed e' sempre stata lamenzogna". "Il Diavolo - infatti - e' il padre della menzogna.Spesso egli nasconde le sue insidie dietro l'apparenza dellasofisticazione, il fascino di essere 'moderni', di essere 'cometutti gli altri'". Cosi', ha lamentato Bergoglio, "trascuriamo di rimanerecentrati sulle cose che realmente contano. Trascuriamo dirimanere interiormente come bambini che, come ci insegna ilSignore, hanno la loro propria saggezza, che non e' la saggezzadel mondo". "Ecco perche' - ha spiegato - il messaggio delSanto Nino (la veneratissima stauina di Gesu' Bambino donata daMagellano e conservata a Cebu) e' cosi' importante. Egli parlaa ciascuno di noi profondamente. Ci ricorda la nostra piu'profonda identita', cio' che siamo chiamati ad essere in quantofamiglia di Dio". "Il Santo Nino - ha aggiunto il Papa - ciricorda anche che questa identita' va protetta. Il CristoBambino e' il protettore di questo grande Paese. Quando Eglivenne in questo mondo, la sua stessa vita si trovo' minacciatada un re corrotto. Gesu' stesso si trovo' nella necessita' divenire protetto. Egli ha avuto un protettore sulla terra: sanGiuseppe. Ha avuto una famiglia qui sulla terra: la SantaFamiglia di Nazaret. In tal modo Egli ci ricorda l'importanzadi proteggere le nostre famiglie e quella piu' grande famigliache e' la Chiesa, la famiglia di Dio, e il mondo, la nostrafamiglia umana. Oggi purtroppo la famiglia ha bisogno di essereprotetta da attacchi insidiosi e da programmi contrari a tuttoquanto noi riteniamo vero e sacro, a tutto cio' che nellanostra cultura e' piu' nobile e bello". "Nel corso della miavisita - ha detto ancora Francesco - vi ho sentito cantare lacanzone 'Siamo tutti figli di Dio'. Questo e' cio' che il SantoNino viene a dirci. Ci ricorda la nostra piu' profondaidentita'. Tutti noi siamo figli di Dio, membri della famigliadi Dio. Oggi San Paolo ci ha detto che in Cristo siamodiventati figli adottivi di Dio, fratelli e sorelle in Cristo.Questo e' quello che siamo". "Questa - ha concluso - e' lanostra identita'. Ne abbiamo visto una bellissima espressionequando i Filippini si sono stretti intorno ai fratelli e allesorelle colpiti dal tifone". (AGI).