(AGI) - Roma, 19 dic. - Sex shop nel mirino delle guardiezoofile della Lega antivivisezione (Lav) per 'crimini sessuali'ai danni di animali. Un vero e proprio dossier e' stato messo apunto, titolo "Crimini sessuali contro gli animali -caratteristiche, comportamento e profili di politica criminale"scritto da Ciro Troiano, criminologo e responsabiledell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lav. Siti internet,chat, gruppi, riviste e filmati, negozi che vendono articolispecializzati, annunci di scambisti di animali, viaggiall'estero in posti dove la zooerastia e' legale o tollerata:e' il mondo sommerso che emerge nel dossier. Le guardie zoofiledella Lav hanno svolto un'indagine conoscitiva visitando inincognito 20 sex shop sparsi in tutta la Penisola. In tutti inegozi erano in vendita video "animal sex" prodotti all'estero.In alcune sono state trovate riviste zoopornografiche in linguaitaliana, prodotte in Italia alcuni anni fa, e tuttora invendita: tre diverse riviste con svariati numeri ognuno pienezeppe di foto, descrizioni e racconti. Altri negozi, ancheon-line, offrono in vendita riproduzioni anatomiche di falli dianimali, dal cavallo al leone, al cane, offrendo anche servizie "guide per principianti" su come addestrare e abituare glianimali all'accoppiamento. Lungo l'elenco degli animali chesono oggetto di abuso sessuale: cani, gatti, cavalli, asini,cammelli, cervi, mucche, vitelli, antilopi, galline, oche,anatre, maiali, capre, pecore, conigli, serpenti, delfini,finanche pesci. Quando si tratta di soddisfare bisogni sessualiviene sviluppata una sconfinata fantasia e una crudelecreativita'. La gamma di atti sessuali con animali e' infinitaquanto perversa, sottolinea la Lav. "Sempre di piu' si senteparlare di abusi sessuali nei riguardi di animali, ma inrealta' del fenomeno si sa poco - afferma l'autore del dossier- La zooerastia e' un disturbo sessuale, e' considerata unapsicopatologia solo se e' compulsiva e se e' suscettibile diprocurare danni seri al funzionamento psicologicodell'individuo". E' possibile suddividere le condotte sessualicon animali in tre tipi di attivita': occasionale oopportunistica; permanente o esclusiva; sadica. Dati e numerisul fenomeno scarseggiano pero', in Italia non vi sono dati ericerche attendibili. La zooerastia e' un argomento di cui e'difficile parlare. Rari anche i casi clinici seguiti nei centridi igiene mentale o dai liberi professionisti. La situazione e'leggermente diversa all'estero, ma si tratta sempre di stimeapprossimative. Dall'analisi dei dati di una ricerca condottaquest'anno dall'Universita' del Quebec su oltre 1500partecipanti di entrambi i sessi, sono state riscontrate duefantasie sessuali "rare": fare sesso con un ragazzo/a con menodi 12 anni e fare sesso con un animale. La scala utilizzatavaluta la fantasia sessuale da 1 (assente) a 7 (molto intensa).La fantasia sessuale e' stata definita comune se condivisa daalmeno il 50% dei partecipanti, inusuale dal 15%, rara dal 2%.Uno studio condotto in Internet su 93 praticanti la zoofiliaerotica (82 uomini e 11 donne con un'eta' media di 38 anni)piu' della meta' degli intervistati ha dichiarato di esserepiu' attratto agli animali che alle persone. "Sarebbe ungrossolano errore ridurre tutto allo stereotipo della culturarurale o del soggetto emarginato con problemi mentali -continua Troiano -, in realta' le ricerche statunitensi hanno dimostrato che spesso si tratta di persone istruite,professionisti o comunque con una solida posizione sociale.Negli argomenti giustificazionisti si trovano le classichetecniche di neutralizzazione tese ad escludere o attenuare laresponsabilita' individuale della propria condotta negandol'illiceita' della stessa". Recentemente sono circolati in reteallarmi e appelli relativi ad una presunta impunibilita' ditali condotte, "la cosa e' destituita di qualsiasi fondamento:ogni abuso su animali di natura sessuale integra il reato dimaltrattamento di animali", precisa infine il ricercatore dellaLav. (AGI)