(AGI) - Roma, 9 ott. - Non ci sono responsabilita' delginecologo Giovanni Larciprete nella morte di una neonataavvenuta il 30 giugno del 2010, all'ospedale San GiovanniCalabita Fatebenefratelli. Lo ha stabilito il giudice di Roma,Emanuela Attura, che ha assolto il medico, con la formula piu'ampia, dall'accusa di omicidio colposo. Il tribunale ha cosi'recepito le argomentazioni sostenute dall'avvocato GiovannaCorrias, secondo cui tutto e' stato fatto con criterio esecondo il protocollo. Dalla consulenza tecnica difensiva e' emerso che il decessodella neonata potrebbe essere stato un fatto imprevedibiledovuto a choc elettrico e non a un errore attribuibile apersonale medico. Commentando l'assoluzione, che risale adalcuni giorni fa, la penalista ha detto che "il tribunale, dopocomplessi e seri accertamenti tecnici, ha riconosciuto latotale correttezza dell'operato del dottor Larciprete nel corsodel parto". La procura sosteneva che il ginecologo avessecausato il decesso della piccola, "avvenuto a seguito diipossia fetale, per aver omesso di rilevare e considerarequanto derivava da una corretta interpretazione dellacardiotocografia che aveva evidenziato diverse decelerazionidel battito cardiaco fetale, segno di una sofferenza in atto,decidendo di proseguire il travaglio nonostante tali segni disofferenza fetale". "Noi invece abbiamo dimostrato - ha spiegato l'avvocatoCorrias - che il battito cardiaco fetale era ripreso e che lamorte era avvenuta subito dopo la nascita". (AGI).