(AGI) - Pesaro, 17 ago. - Ha ucciso Alessia, la figlioletta di18 mesi, con almeno tre coltellate al petto, una delle qualiavrebbe raggiunto il cuore. E' accusato di infanticidio LucaGiustini, 34 anni, macchinista di Trenitalia. L'uomo e' tuttoranella caserma dei carabinieri di Collemarino (Ancona), dove hasubito un primo interrogatorio in attesa dell'arrivo di unmagistrato. I militari continuano a mantenere il piu' strettoriserbo sulla vicenda e, al momento, l'infanticidio puo' esserericostruito solo attraverso le testimonianze, in partediscordanti, di alcuni vicini, tutti sotto shock perche'conoscono molto bene i Giustini. Intorno alle 14.30, nell'appartamento al terzo piano di unostabile di via Patrizi, nella zona nord di Ancona, si ipotizzache la piccola Alessia fosse nella culla: fa i capricci e nonvuole smettere di piangere. A quell'ora, mamma Sara e' fuoricasa e non ci sono nemmeno i genitori della donna, che abitanopoco distante. Il padre, forse incapace di gestire queicapricci, ha un improvviso raptus, prende un coltello da cucinae colpisce la figlia minore, ferendola mortalmente. Poi avrebbetelefonato alla moglie: "Corri, a casa e' successa unatragedia". Le urla improvvise provenienti dal terzo piano hannoallertato i carabinieri, la cui sede e' nello stesso stabile,dua piani piu' giu'. I militari sono intervenuti in pochiminuti e hanno chiamato il 118. Quando i sanitari sono giuntisul posto, la piccola Alessia era ancora viva, hanno provato arianimarla, ma il suo cuore ha smesso di battere durante iltrasferimento in ospedale. Non e' confermato che in casa, al momento dell'omicidio,fosse presente anche la sorellina maggiore di Alessia, diquattro anni. Forse era fuori, in compagnia del nonno materno,che e' stato comunque il primo familiare a raggiungere il luogodella tragedia, dopo aver ricevuto a sua volta la chiamataallarmata della figlia. "Era tutta insanguinata", avrebbe dettoil nonno dopo essere entrato nell'appartamento. Disperata lanonna: "Alessia l'avevo cresciuta io", ripete. "Ho udito unpianto inconsolabile della figlia maggiore", ha riferitoun'anziana vicina di casa, senza pero' poter dire se fossearrivata successivamente sulla scena del crimine. Luca Gustini e' stato accompagnato subito in caserma, alpiano inferiore, in stato di fermo. Di lui, i vicini dicono cheera una persona non violenta, dalla vita normale e moltoattaccato alla famiglia. Non risultano neanche problemieconomici. Il suo profilo su facebook e' ricco di fotografie,in cui compare sorridente insieme alle due figlie e allamoglie, Sara, di 32 anni, infermiera all'ospedale regionale diTorrette. (AGI).