Il bambino è morto in piscina a Mirabeach probabilmente per un malore

Sono in corso le indagini dei Carabinieri per far luce sulle cause di quello che a prima vista si presenta come un incidente. Sembra che il piccolo Edoardo sia entrato in acqua da uno scivolo. Una nota del parco: "Stiamo collaborando con gli inquirenti per contribuire al buon esito delle indagini"

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Aggiornato alle ore 11,27 del 20 giugno 2019.

Il pomeriggio tragico di Mirabeach. È stato subito ribattezzato così l’episodio che ha visto ieri un bambino di 4 anni, di Castrocaro, morire annegato in una piscina del parco acquatico di Mirabilandia. La tragedia è accaduta alle 15,30 ma se ne ha avuta notizia solo a sera. Il bambino è stato visto riverso nell’acqua ed è subito scattato l’allarme e sono subito stati portati i primi soccorsi come scrive l’edizione online del Resto del Carlino, edizione di Ravenna. Ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare, perché è spirato durante il tragitto in autoambulanza.

E ora sono in corso le indagini dei carabinieri per far luce sulle cause di quello che a prima vista si presenta come un incidente. O come conseguenza di un malore del bambino. I soccorsi sono scattati immediatamente e il primo soccorso è stato portato da un bagnino e subito dopo è arrivato il medico del presidio interno al parco acquatico, in servizio permanente durante l’orario di apertura delle piscine. E subito dopo è arrivato anche il 118.

Edoardo Bassani, questo il nome del bambino, è rimasto vittima di un incidente di gioco durante il quale potrebbe aver avuto un malore. Tutto è accaduto tra le 15.30 e le 16 quando la mamma avrebbe accompagnato il figlioletto su uno scivolo dicendogli di attendere prima di scendere. Forse attirato da qualcosa, il piccolo sarebbe scivolato nella piscina e per alcuni minuti è stato perso di vista dalla madre. Questa la prima ricostruzione ipotizzata da chi indaga. 

Secondo la direzione del parco divertimenti, il bagnino di salvataggio sarebbe intervenuto per primo notandolo a faccia in giù nell'acqua. Ma alcuni testimoni raccontano di aver loro avvisato lo staff. Gli inquirenti, guidati dal procuratore capo di Ravenna Alessandro Macini, stanno ora analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza. I genitori sono stati ascoltati. La piccola vittima è stata subito soccorsa dal medico del parco acquatico che gli ha praticato la rianimazione per essere poi trasportata in eliambulanza all'ospedale cittadino, morendo però durante il tragitto.

“La tragedia si è consumata di fronte a centinaia di turisti e famiglie che in questi giorni affollano già il parco acquatico”, sottolinea l’edizione online del Corriere della Sera. Un analogo episodio di annegamento sulla Riviera romagnola, ricorda il quotidiano locale, era accaduto nel 2008, quando una bambina di Parma di circa un anno e mezzo era stata trovata senza vita all’interno di una vasca per idromassaggio collocata all’esterno di un Hotel di Riccione. E anche in quell’occasione l’intervento dei sanitari si era rivelato inutile.

"In merito al tragico evento accaduto ieri, tutti noi dipendenti, collaboratori e manager di Mirabilandia vogliamo esprimere il nostro profondo dolore e la nostra vicinanza ai genitori e ai parenti per questa gravissima perdita". Lo afferma in una nota Riccardo Marcante, direttore generale di Mirabilandia. "Siamo in stretto contatto con la famiglia che ha il nostro totale supporto - prosegue il comunicato - sono in corso alcuni accertamenti e non possiamo rilasciare dichiarazioni. Stiamo collaborando con gli inquirenti per contribuire al buon esito delle indagini".



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