Raid incendiario contro la pizzeria Impastato

Appiccato il fuoco a un pensile della cucina e alla cassa del locale di Giovanni, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978. Intervenuti i vigili del fuoco. Morra: segnale orribile.

incendiata pizzeria impastato
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Raid incendiario contro la pizzeria gestita da Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia nel maggio 1978. Ignoti hanno fatto ingresso nella notte nel locale appiccando il fuoco a un pensile della cucina e alla cassa e le fiamme si sarebbero propagate velocemente se non fossero intervenuti i vigili del fuoco. "È un fatto inaccettabile che vogliamo capire, non ci fermeranno", assicura Giovanni Impastato".

"È' avvenuto questo fatto inquietante - dice ancora all'AGI Giovanni Impastato - forse perché ci vogliono impedire di aprire. Bisogna indagare su questo: la nostra storia la conoscono tutti, chiaramente è un po' scomoda, ogni anno programmiamo delle iniziative su attività antimafia. Vedo qualcosa di strano in questo attentato. Sicuramente influisce molto il nostro passato, il nostro impegno che portiamo avanti".

Poi spiega: "Un ragazzo che lavora qui vicino ha visto le fiamme che si sprigionavano e ha dato subito l'allarme. Fortunatamente i vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente e hanno evitato il peggio. Non ci aspettavamo una cosa del genere proprio in questo momento. Noi eravamo chiusi perché stavamo provvedendo a una ristrutturazione del locale. E poi dovevamo risolvere la questione legata a un problema di confini tra Cinisi e Carini. Eravamo pronti per riaprire, stavamo lavorando per risolvere tutti questi problemi e improvvisamente è successo qualcosa che non ci aspettavamo assolutamente. Mi auguro che si possa arrivare il piu' presto possibile alla verità perché bisogna capire quello che sta succedendo attorno a noi".

"L'incendio della pizzeria Impastato è un segnale pesante e terribile. Esprimo la mia vicinanza e solidarietà ma anche la mia preoccupazione, sottolinea Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia. "Sono segnali che non devono essere assolutamente sottovalutati - continua Morra - C'è puntualmente nel nostro Paese un rigurgito di segnali mafiosi che attraversano ogni territorio. Sono crimini spia di una mafia che giorno dopo giorno viene messa all'angolo dalle forze dell'ordine, dalla magistratura e dai cittadini che costruiscono comunità libere da questa violenza. Il nome Impastato è per noi segno di forza e coraggio, di coerenza e di speranza e per questo ci stringiamo piu' forti a Giovanni".



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