L'ostensione speciale della Sindone

Una venerazione straordinaria della Sacra Sindone in diretta televisiva e su Internet. L'evento più importante di un sabato di Pasqua diverso, in quarantena, ma allo stesso tempo carico di spiritualità e devozione. A guidare la preghiera l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia: "Più forte è l'amore, questo è l'annuncio pasquale che la Sindone ci porta a rivivere. L'amore è più forte di ogni sofferenza e di ogni malattia, di ogni contagio, di ogni prova e scoraggiamento. Niente e nessuno  ci potrà mai separare da questo amore".

 

L'ostensione speciale della Sindone

Passione e Fede

Il suo suono proviene dalla Grecia, il suo significato evoca la Storia. Sindon(e) come tessuto o lenzuolo, di lino o altro materiale buona qualità.  Sacra Sindone come immagine di Gesù e simbolo di Passione e fede

Le sue esposizioni pubbliche sono chiamate ostensioni. Stavolta è il latino a echeggiare. Ostendere come mostrare ma senza, troppo, ostentare. Affinché tutti possano rivolgere uno sguardo e una preghiera. O, come accade oggi, una supplica di libertà da malattie e costrizioni

Nelle mani di un cavaliere

Fu un cavaliere a ritrovare il lenzuolo, a proteggerlo, a portarlo verso lidi sicuri. Il suo nome era Goffredo di Charny, la data il 1353. Tra le sue mani, dichiarò, il lenzuolo, la Sindone, che avvolse il corpo di Gesù. 

 

Nelle mani di un cavaliere

Fu Emanuele Filiberto della casata dei Savoia, chiamato "testa di ferro", a portare la Sindone a Torino. Un duro colpo per Chambery che perse, in pochi anni, il titolo di Capitale del Ducato (1562) e il suo più prezioso manufatto (1578).

 

Visite e preghiere

Nel 1578 l'arcivescovo San Carlo Borromeo di Milano si mosse a piedi, ci mise cinque giorni, per arrivare a contemplare la Sindone. Fu, allora, l'occasione per sciogliere un voto fatto durante l'epidemia di peste qualche anno prima. Da allora le "visite" sono state tante e tutte molto autorevoli.  

L'immagine della sofferenza

"Nella Sindone si riflette l'immagine della sofferenza umana. Essa ricorda all'uomo moderno, spesso distratto dal benessere e dalle conquiste tecnologiche, il dramma di tanti fratelli, e lo invita ad interrogarsi sul mistero del dolore per approfondirne le cause", Papa Giovanni Paolo II (1998)

La Sindone parla con il sangue

"Questo volto, queste mani e questi piedi, questo costato, tutto questo corpo parla, è esso stesso una parola che possiamo ascoltare nel silenzio. Come parla la Sindone? Parla con il sangue, e il sangue è la vita!", Papa Benedetto XVI (2010)

Una sovrana maestà

"Questo Corpo torturato esprime una sovrana maestà. E’ come se lasciasse trasparire un’energia contenuta ma potente, è come se ci dicesse: abbi fiducia, non perdere la speranza; la forza dell'amore di Dio, la forza del Risorto vince tutto". Papa Francesco (2020)