La stazione Termini compie 70 anni

La stazione Termini compie 70 anni

Il 20 dicembre 1950 il taglio del nastro ad opera dell'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Lo scalo strizzava l'occhio alla modernità, una filosofia che continua a adottare nello stile e nei nuovi obiettivi

  • © Archivio Fondazione FS Italiane 
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AGI - Sono trascorsi 70 anni da quando fu ultimato il cantiere per la costruzione della nuova stazione Termini di Roma.  E da allora, la stazione romana si è trasformata da luogo di passaggio ad hub ferroviario ricco di servizi e negozi, oltre un centinaio. Una stazione di 225 mq per 32 binari, percorsa oggi da oltre mezzo milione di passeggeri al dì per un totale di oltre 150 milioni l’anno, scalo di più di 850 treni al giorno.

Il progetto nasce nel primo dopoguerra, con l'istituzione di una commissione che ha il compito di studiare “soluzioni operative” per il completamento della stazione ferroviaria. I criteri cui deve rispondere sono: “necessità funzionali”, “requisiti urbanistici” e “criteri architettonici”. La nuova stazione Termini dura ben 50 anni e in occasione del Giubileo del 2000 nel corso degli anni novanta viene profondamente ristrutturata, a partire dalla creazione del Forum Termini, al piano sotterraneo, di 14 mila mq di area commerciale, la Borri Books e le biglietterie nel grande atrio su piazza dei Cinquecento. 

Ma la “fabbrica Termini” è inarrestabile: nel 2012 partono i lavori per una galleria commerciale sopra i binari, la Terrazza Termini, inaugurata nel 2016.  Il 10 marzo sono infatti partiti i lavori – che si dovevano concludere in 50 mesi, ma che invece ancora proseguono – per l’edificazione di una galleria sopraelevata che, oltre a diversi servizi per i viaggiatori, tra cui il progetto di un parcheggio a tre piani.