Agi supera le mille notizie al giorno. E presenta il nuovo logo in un evento a Milano

A inizio del 2020 l'Agenzia Italia presenterà il nuovo sito. L'annuncio dato durante l'evento sullo stato e il futuro dell'editoria organizzato con il Censis

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Agi
Salvatore Ippolito, Mario Sechi e Alessandro Vento all'evento durante il quale è stato presentato il nuovo logo AGI

"Gli italiani ci lanciano un messaggio chiaro e preciso: abbiamo bisogno di voi, ma dovete cambiare. Ed è proprio in questa direzione che AGI intende procedere, con un modo di fare e raccontare l'informazione più vicino ai lettori, alle aziende, alle istituzioni. Lo ha detto il direttore dell'Agenzia Italia, Mario Sechi, commentando il nuovo rapporto AGI/Censis "I professionisti dell'informazione nell'era trans-mediatica: grado di fiducia, elementi critici e attese degli italiani", presentato lunedì 2 dicembre al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano.

"Noi professionisti dell'informazione siamo in bilico tra la questione della disintermediazione e il mercato delle notizie, sempre più competitivo e alimentato da esigenze di immediatezza, straordinarietà, appeal del contenuto", ha detto Sechi "Per questo, oltre alle developing stories che consentono di vedere come una storia cresce e si evolve, per l'inizio del nuovo anno Agenzia Italia metterà a disposizione una nuova e vasta gamma di prodotti, dai notiziari verticali ai podcast e alle newsletter dedicati alla politica, l'economia, la scienza, l'energia, il cibo e la mobilità sostenibile".

"Il percorso di crescita e rinnovamento - ha sottolineato il direttore dell'Agenzia Italia, "culminerà con la realizzazione del nuovo sito Internet agi.it: non un semplice restyling grafico ma un nuovo spazio multimediale rimanendo nella tradizione storica dell'agenzia accumulata in 70 anni di attività. Siamo pronti a far cambiare idea agli italiani!".

"Abbiamo raggiunto e superato le mille news al giorno" ha evidenziato da parte sua l'amministratore delegato di Agenzia Italia, Salvatore Ippolito, durante l'evento. Dunque, anche se nel prossimo disegno di legge sull'editoria "non rientreranno soltanto i criteri quantitativi, noi siamo comunque avanti", ha specificato l'ad. Che ha poi illustrato i "canali verticali" sviluppati, come quello "della sostenibilità e del food". 

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