(AGI) - CdV, 1 apr. - Istituti religiosi e dipendenti vaticanipagheranno ora le tasse sulle loro "rendite finanziarie" ma laSanta Sede non fara' altrettanto per gli immobili che sonostati riconosciuti dall'Italia come extraterritoriali. Loprecisa monsignor Paul Richard Gallagher, 'ministro degliesteri' vaticano sull'Osservatore Romano. "Della Convenzionesono da apprezzare i riferimenti, brevi ma tecnicamentepuntuali e opportuni, alle disposizioni del Trattatolateranense" che risulta "non solo confermato, ma anche portatoa compimento in relazione al regime fiscale peculiare degliimmobili situati nelle zone extraterritoriali, di cui laConvenzione ribadisce l'esenzione da ogni tributo che avevacostituito di recente oggetto di incertezze giurisprudenziali".Resta confermata inoltre, scrive monsignor Gallagher,"l'esclusione di ogni modifica al regime di esenzione stabilitonell'articolo 17 del Trattato del Laterano con riferimento alleretribuzioni corrisposte ai dipendenti della Santa Sede;nonche' l'esclusione degli enti centrali della ChiesaCattolica, di cui all'art. 11 del Trattato, dall'applicazionedelle disposizioni piu' strettamente fiscali della Convenzioneconcernenti lo scambio di informazioni ed il pagamento delleimposte sulle rendite finanziarie". Secondo l'arcivescovoinglese, "la Convenzione in materia fiscale e' destinata asegnare una tappa importante nella cooperazione tra Italia eSanta Sede, che conferma come queste realta', accomunate dallastoria, sanno procedere insieme e sostenersi reciprocamente,conservando e rinsaldando vincoli peculiari e caratteristici,anche in un contesto internazionale sempre piu' articolato eglobale". .