Chi è Elisabetta Casellati e come funziona il mandato che Mattarella le ha affidato

Il capo dello Stato ha chiesto al presidente del Senato di riferite venerdì sull'esito dei colloqui sulle possibilità di un governo Centrodestra-M5s

Chi è Elisabetta Casellati e come funziona il mandato che Mattarella le ha affidato
Fabio Frustaci / AFP 
 Elisabetta Casellati

Il presidente della Repubblica ha affidato a quello del Senato, Elisabetta Casellati, il mandato esploirativo per la formazione di un governo in ambito Centrodetsras-M5s. Sergio Mattarella ha chiesto alla seconda carica dello Stato di riferire venerdì sull'esito dei colloqui. "Svolgerò questo incarico con spirito di servizio" ha detto il presidente del Senato uscendo dalla sala delle vetrate, dove si è svolto il colloquio con il capo dello Stato. 

Come funziona l'incarico esplorativo 

L’incarico esplorativo è affidato a una personalità istituzionale che debba, per l’appunto, esplorare se una crisi di governo presenti qualche possibilità di soluzione. È l’arma del Presidente della Repubblica per scardinare i veti incrociati che bloccano le consultazioni al Quirinale: il Capo dello Stato delega qualcuno che gli fa il grosso del lavoro, in modo meno formale, e poi viene a riferire. E non è detto che non sia lui, l’ambasciatore designato, alla fine ad ottenere l’incarico pieno, perché se trovi la soluzione alla fine la torta è tua.

L'unica altra donna, prima di Casellati, a ricevere l'incarico esplorativo, fu Nilde Iotti, per mano di Francesco Cossiga che dal Colle intravvide una possibilità di uscire dall'impasse che si era creata nel 1987. Fu la prima donna della Repubblica ad andare così vicina alla guida del governo. Tra l’altro, anche il primo esponente comunista. Era presidente della Camera, godeva di autorevolezza assoluta, e alla fine aprì la strada ad una novità, anche se al maschile: Giovanni Goria, uomo e democristiano, ma il più giovane presidente del consiglio italiano, fino ad allora: aveva 44 anni.

Chi è Elisabetta Casellati

Nata a Rovigo 71 anni fa, una laurea in diritto canonico alla Pontificia Università lateranense, Maria Elisabetta Alberti Casellati, questo il nome completo, è nata a Rovigo è alla sua sesta legislatura, sempre al fianco di Silvio Berlusconi nelle file prima del Popolo della Libertà e poi di Forza Italia. La presidentessa del Senato,  prima donna nella storia della Repubblica a ricoprire la seconda carica dello Stato, è stata ricercatrice universitaria di Diritto canonico ed ecclesiastico all'Università di Padova ed è iscritta all'Ordine degli avvocati di Padova. È un affermato avvocato matrimonialista.

Nel partito azzurro di Berlusconi sin dal primo giorno, Casellati è stata componente del Collegio nazionale dei probiviri, dirigente nazionale del Dipartimento sanità di Forza Italia e vice dirigente nazionale dei dipartimenti di Forza Italia. Nel 1994 è segretaria di Forza Italia al Senato. Dal 2001 al 2002 è vice capogruppo sempre e dal 2002 al 2005 vice capogruppo vicario. Tra il 2006 e il 2008 è nuovamente vice presidente del gruppo al Senato. È considerata molto vicina, dentro al partito, a Renato Schifani, già presidente del Senato.

Eletta per la prima volta senatrice nel 1994, è rieletta nel 2001, 2006, 2008, 2013 e 2018. Ha svolto numerosi incarichi politici: sottosegretario alla Salute nel 2004 e nel 2005, poi sottosegretario alla giustizia dal 12 maggio 2008 al 16 novembre 2011. Nel 2013 è eletta nel Consiglio di presidenza del Senato come segretario d'aula.

Dal 14 gennaio 2014 è capogruppo di Forza Italia nella giunta delle Elezioni e del regolamento e della I commissione Affari costituzionali del Senato. Il 15 settembre 2014 è stata eletta dal Parlamento in seduta comune (489 voti) membro del Csm in quota Forza Italia con una maggioranza pari a 3/5 dei votanti. 

Dal 2008 al 2011 è approdata al ministero della Giustizia come vice di Angelino Alfano occupandosi di giustizia civile, edilizia penitenziaria e giustizia minorile. Lo ricorda Il Corriere della Sera. Un volto “amico” al Senato. Oltre ai buoni rapporti con i colleghi parlamentari, la neo presidente del Senato conta da anni su una rete di rapporti di cordialità con la struttura di Palazzo Madama. La sua segretaria è sempre la stessa e l’ha seguita anche nella parentesi al Csm. Fino a ieri ha mangiato insieme ai suoi collaboratori nel tavolo comune del ristorante del Senato. Dice di lei un suo affezionato collaboratore: "È inflessibile con se stessa e pretende il massimo dagli altri». La senatrice è sposata e ha due figli: uno fa il direttore d’orchestra e l’altra l’avvocato".

 

 



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