Daniele De Rossi lascia la Roma con un saluto ai tifosi: "Nessuno vi amerà più di me"

Il campione ora chiede alla curva di "mettere da parte la rabbia" e riprendere a sostenere la squadra

addio de rossi roma
PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP
 
Daniele De Rossi

Una foto di un pupo biondo con la maglietta della Roma di Falcao e Liedholm ed un pensiero per tutti: società, dirigenza, compagni e allenatori. Ma soprattutto per i tifosi. Così Daniele De Rossi, capitano storico della Roma ed ex campione del mondo saluta prima della sua ultima partita in Serie A. Un saluto lanciato attraverso il sito della società, che - non poteva essere altrimenti - è giocato molto sull'amarcord. 

"È stato un viaggio lungo, intenso, sempre accompagnato dall’amore per questa squadra", scrive De Rossi, "Permettetemi di ringraziare tutta la Roma che ho conosciuto: la famiglia Sensi, il presidente Pallotta. Tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato e lavorano a Trigoria. Gli allenatori che mi hanno guidato, ognuno mi ha insegnato qualcosa di importante, nessuno escluso. Gli staff medici, i miei compagni, la parte più intima del mio lavoro: sono la mia famiglia". 

Un pensiero particolare a Totti: "Grazie a Francesco. La fascia che ho indossato l’ho ricevuta dalle mani di un fratello, di un grande capitano e del calciatore più straordinario al quale io abbia mai visto indossare questa maglia. Non capita a tutti di giocare 16 anni accanto al proprio idolo. Riconsegno questa fascia, con rispetto, ad Alessandro. Un altro fratello che sono sicuro ne sia altrettanto degno".

Ma soprattutto "grazie ai tifosi della Roma, i miei tifosi. Mi permetto oggi di dire miei, perché l’amore che mi avete dato mi ha permesso di continuare ad essere in campo parte di voi. Siete stati la ragione per cui tante volte ho scelto di nuovo questa città. Mai come in questi giorni ho sentito il vostro affetto: mi ha travolto e mi ha riempito il cuore. Mai come in questi giorni vi ho visto così uniti per qualcosa. Ora, il regalo più grande che mi potete fare è mettere da parte la rabbia e tutti uniti ricominciare a soffiare per spingere l’unica cosa che ci sta a cuore, la cosa che viene prima di tutto e tutti, la Roma. Nessun mai vi amerà più di me".

 



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