I 15 fondi di venture capital più attivi in Italia (ma il primo è il 130esimo in Europa) 

I 15 fondi di venture capital più attivi in Italia (ma il primo è il 130esimo in Europa) 

Abbiamo una classifica. A stilarla ci ha pensato Dealroom, società specializzata nell'analisi degli investiemnti, che ha raccolto i dati dei venture più attivi in Europa. E in Italia. Da noi ha mappato 15 società che hanno all'attivo un totale di 61 fondi di investimento. Non solo. Li ha classificati per attività: round di investimenti fatti in startup, exit, e posizione in Europa.

Se dalla quantità di soldi investiti in Italia in startup non c'è alcuna sorpresa (sono 200 milioni, milione più milione meno, goccia più goccia meno nel mare che ci distanzia dal resto d'Europa), la novità di questa classifica è che ci fa vedere quanto distanti siamo dal resto d'Europa. A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, i 200 milioni del 2016 sono comunque un 20% in più rispetto al 2015. E molti, (come qui Andrea Rangone) vedono in questa crescita un buon auspicio per i prossimi anni. Rimane il problema del venture, degli investimenti.

Eppure non mancano i buoni esempi: la Francia 3 anni fa aveva una situazione del tutto simile a quella italiana. 200 milioni l'anno investiti per una manciata di investimenti l'anno. Adesso vola verso i 3 miliardi di investimenti l'anno, e un numero record in Europa di operazioni (qui ho cercato di spiegarne il modello, del tutto fattibile anche in Italia).  

1. Innogest è la società più attiva. Di base a Torino, stando ai dati Dealroom ha investito 130 volte in startup, realizzato 136 exit dal 2006 ad oggi. Alcune delle startup in cui ha investito hanno performato bene negli utlimi anni:  Prestiamoci (fintech dedicata ai microprestiti), Sardex (moneta virtuale per scambio beni e servizi di aziende, recentemente inserita dal Financial Times tra le mille società che più crescono in Europa), e Drexcode (e-commerce noleggio abiti). Record invidiabile in Italia, mercato difficile alle exit, e agli investimenti. Ma Innogest è il 130esimo fondo di venture capital in Europa. Il primo, per fare un esempio, è la londinese Index Ventures. A guidare la graduatoria generale sono Index Ventures (UK), HV Holtzbrinck Ventures (GER) e Sequoia Capital (USA, presente nell’elenco perché attiva in Israele, considerata Europa per il venture capital).

2. Segue P101. Milano.  273 esima nella classifica europea, 10 round di investimento nel 2016 e 1 exit. Alcuni dati. Anno fondazione: 2013. 70 milioni di euro la disponibilità del fondo e startup in portfolio come Borsa del Credito (peer-to-peer lending per aziende), Musement (piattaforma online che aggrega tour, musei, attrazioni ed eventi) e Musixmatch (catalogo di testi di canzoni da tutto il mondo).

3. United Ventures.  Milano.  327esima in Europa, 2 investimenti, un'exit nel 2016. A Anno fondazione: 2013 Board: Massimiliano Magrini, Paolo Gesess. 70 milioni di euro, la disponibilità del fondo. Startup in porfolio. MoneyFarm (piattaforma di consulenza finanziaria online, 16 milioni di euro), Faceit (piattaforma di online gaming, 15 milioni di euro). 

4. LVenture Group. Roma. 338esimo fondo per attività in Europa, 2 round di investimento nell'ultimo anno e un'exit. 

5. Italian Angel for Growth. Milano. Entra nella classifica nonostante non sia un vero e proprio fondo di investimento, ma comunque attiva negli investimenti in innovazione con 6 round di investimento e un'exit. Come in altri casi nel resto della classifica. 

6. HFarm Ventures. Venezia. 2 investimenti, 9 exit. 

7. Invitalia Ventures. Roma. 11 investimenti. 

8. Digital Magics. Milano. 2 investimenti. 7 exit. 

9. Principia Sgr. Milano. 4 investimenti. 

10. Atlante Venture. Milano. 2 investiementi, 1 exit. 

11. Panakes Ventures. Milano. 3 investimenti. 

12. Club Italia Investiementi. Milano. 1 investimento. 3 exit. 

13. RedSeed Ventures. Milano. 3 investimenti. 

14. Ad4Ventures. Milano. 3 investimenti. 

15. Key Capital. Milano. 4 investimenti. 

Piccola nota. Il numero sugli investimenti torna rispetto a quanto abbiamo mappato lo scorso anno. Torna meno quello delle exit, che dovrebbe essere 29, mentre di quelle rilevanti lo scorso anno se ne sono registrate 5. Probabile che si tratti di piccole operazioni di uscita, nemmeno comunicate dalle società.