È giocando che Del Potro dirà addio al tennis

È giocando che Del Potro dirà addio al tennis

'Il martello di Tandil' in lacrime in conferenza stampa: "Non ho mai immaginato di ritirarmi dal tennis se non stando sul campo e non potevo trovare un torneo migliore di quello che si svolge qui, a Buenos Aires, per farlo"
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Juan Martin Del Potro

AGI - "Il mio è più un addio che un ritorno". Il tennista Juan Martin Del Potro non trattiene le lacrime durante la conferenza stampa che precede l'avvio del torneo di Buenos Aires, il torneo più importante dell'Argentina, patria del 33enne. L'ex numero 3 del mondo è scivolato oltre la 750esima posizione mondiale dopo i quattro interventi chirurgici al ginocchio destro degli ultimi anni.

'Il martello di Tandil', nelle scorse settimane, aveva scaldato gli animi dei suoi sostenitori annunciando il rientro nel circuito dopo oltre due anni e mezzo di inattività. Tutto grazie a due "wild card" ricevute per giocare nel torneo di casa e poi a Rio de Janeiro, entrambi sull'amata terra rossa.

Poche ore fa, però, è arrivata la doccia fredda: "Volevo dire basta sul campo", ha dichiarato "Delpo', commosso, ai giornalisti presenti. Quel che voleva fare non era più vincere un torneo ma congedarsi con la racchetta in mano, la pallina in tasca, la fascetta sui capelli, il sorriso, seppur malinconico, sulle labbra. Il modo migliore, forse l'unico, per ringraziare uno sport che gli ha dato tutto e poi, con la stessa intensità, lo ha fatto soffrire senza tregua. "Il ginocchio mi sta facendo vivere un incubo. Il dolore è troppo forte".

Una festa travestita da resa. "Il messaggio che voglio far passare è che non mi sono mai arreso anche se ancora oggi faccio fatica a muovermi. Martedì scenderò in campo nel miglior modo possibile e farò tutto il possibile per vincere".

Un calvario vero quello del 33enne argentino che, pur di tornare a giocare, ha provato "tanti trattamenti medici" e ogni altra possibile soluzione. La consapevolezza di non poter più tornare a esssere competitivo, però, ha fatto il resto: "Non ho mai immaginato di ritirarmi dal tennis se non giocando e non potevo trovare un torneo migliore di quello che si svolge qui, a Buenos Aires, per farlo". Un torneo da cui era assente addirittura dal 2006, quando era un 18enne di belle speranze.

Fino ad oggi, nella sua testa, non c'è stato altro che il tennis. Ora, invece, con la racchetta pronta a essere attaccata al chiodo si aprono nuove vie ma, ribadisce Del Potro, "guarderò al futuro solo dopo queste settimane". Il ritiro sembra oramai sicuro, annunciato e definitivo. "È una decisione difficile", ha osservato Del Potro. "Non vedo l'ora di scendere in campo. Quello che sto provando è il motivo per cui ho fatto l'ultimo intervento al ginocchio e ogni sforzo per poter giocare. Amo questo sport, ma è difficile affrontare così tanto dolore e riuscire a fare bene come in passato". E ancora: "Sono onesto e devo dire che non vengo qui aspettandomi un ritorno miracoloso. Conosco i limiti del mio fisico".

Attorno a Del Potro si sono stretti alcuni tra i principali portabandiera dello sport albiceleste. Da Gabriela Sabatini al cestista Manu Ginobili. Poi è arrivato anche il messaggio di Nadal, su Twitter, che ha voluto manifestare la sua vicinanza: "Ci fa male all'anima vederti dire addio al tennis. Speriamo che tu possa goderti questi momenti il più possibile, ci mancherai molto". Per questo ritorno, Del Potro ha anche rivelato che sua madre Patricia sarà presente, negli spalti, per la prima volta in tutta la sua carrera. "Non mi ha mai visto in un torneo", ha ammesso ancora più emozionato. Suo padre, Daniel, è invece morto nel 2021 e questi saranno i primi e ultimi tornei che "Delpo" giocherà senza il suo sostegno.

La vittoria agli us Open del 2009, la Coppa Davis con l'Argentina nel 2016 e due le medaglie olimpiche (bronzo a Londra e argento a Rio) sono gli acuti più importanti di una carriera nella cui bacheca sono contenuti oltre 20 titoli Atp. Il sorteggio gli ha messo davanti il "derby" con Federico Delbonis. Un match che sembra quasi un'amichevole e che non sarà affatto facile per entrambi. E non per questioni tecniche. L'emozione sarà grande tra chi è costretto ad accettare la fine di una lunga storia d'amore e chi, invece, dovrà superare quello che è considerato un vero maestro, un punto di riferimento per il tennis e lo sport argentino.

"Ho realizzato tutti i miei sogni nel tennis", ha confessato Del Potro. "Il tempo dirà se la mia salute migliorerà o no. In tutti questi anni non ho mai potuto allenarmi come ho fatto negli ultimi tre mesi. Ho perso 12 chili, ho fatto molti sforzi e mi sono detto solo una cosa: sarà quel che deve essere". Di certo, a Buenos Aires, lo apsetta il calore della sua gente. Sono stati venduti tutti i biglietti e gli spalti saranno gremiti. Nessuno ha voluto perdere l'occasione per salutare e ringraziare uno dei giocatori argentini più forti di sempre.