Starship, il lanciatore che secondo Elon Musk ci porterà sulla Luna e su Marte

La presentazione, lo scorso weekend, ha generato diverse polemiche con la NASA per una questione di "ritardi" sulle consegne

starship musk nasa

Nello scorso weekend, nella ridente località di Boca Chica, in Texas, dove c’è una delle fabbriche di Space X,  Elon Musk ha presentato, con comprensibile orgoglio, il lanciatore Starship che, nei suoi piani, dovrebbe portare astronauti verso la Luna e a Marte.

Davanti al prototipo, 9 metri di diametro per 50 di altezza per un peso complessivo (con i serbatoi pieni) di 1.400 tonnellate, ha detto che, combinato con i booster super heavy già costruiti da Space X, sarà il lanciatore più potente mai costruito. Anche se a vederlo sembra uscito dai fumetti di Tintin sulla Luna, Starship dovrebbe produrre una spinta doppia di quella del Saturno V, il lanciatore che ha portato gli astronauti Apollo sulla Luna. 

Space X sta costruendo due prototipi di Starship, uno a Boca Chica e uno a Cape Canaveral e Elon Musk dichiara che l’oggetto sarà provato tra uno o due mesi (per fare una ascesa di 19 chilometri prima di tornare sulla Terra) e potrebbe effettuare un lancio con passeggeri l’anno prossimo.

WOW, verrebbe da dire (anche se le dichiarazioni di Elon Musk vanno sempre prese con le pinze). Finalmente un lanciatore potente per le ambizioni lunari della NASA ( e di Musk che, non dimentichiamo, ha già venduto i biglietti per i primi turisti lunari che dovranno ripetere la missione di Apollo 8). Invece no, l’amministratore della NASA Jim Bridenstine ha risposto all’annuncio con un tweet molto secco.

starship musk nasa

In altre parole, l’amministratore della NASA richiama all’ordine Elon Musk chiedendogli di rispettare il tempi per la consegna della capsula per il trasporto degli astronauti che dovranno effettuare i voli “commerciali” cioè usando capsule progettate e costruite da industrie private su contratto della NASA.

Peccato che, in fatto di ritardi, La NASA abbia un certo numero di scheletri nell’armadio. Il più eclatante è il programma per la costruzione di un potente lanciatore per il ritorno alla Luna, lo Space Launch System (SLS). Iniziato sotto George W. Bush, il lanciatore non è ancora pronto al lancio. Con un tale disastroso esempio di ritardo, l’amministratore della NASA poteva evitare di sollevare il problema ritardi… e la risposta non si è fatta attendere. Viene il dubbio che Bridenstine stia cominciando a temere che Starship parta prima del suo SLS. Sarebbe uno smacco mica di poco per la NASA. 

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