Compie 30 anni il laboratorio sotterraneo più grande del mondo. Quello del Gran Sasso

Domani la visita del presidente Mattarella

laboratorio gran sasso 30 anni

Lunedì 15 gennaio il presidente Mattarella si recherà a visitare il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso per festeggiare, insieme ai vertici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, i 30 anni di attività di questa splendida struttura di ricerca.

E’ il laboratorio sotterraneo più grande del mondo, ma è anche il più comodo da raggiungere perché l’accesso avviene attraverso l’autostrada Teramo-Roma e non è necessario discendere nelle viscere della terra, come è il caso per i laboratori sotterranei costruiti in miniere abbondonate.  Si tratta di un complesso formato da grandi tre “sale” (sala A, sala B e sala C) di 100 metri di lunghezza per 20 metri di larghezza e 20 metri di altezza. Oltre alle sale ci sono locali di servizio e tunnel di collegamento (abbastanza grandi per permettere l’accesso a grossi camion).

Per rendervi conto della grandiosità delle sale, consiglio una visita virtuale.

laboratorio gran sasso 30 anni

Un’opera imponente, nata da un’idea di Antonino Zichichi che pensò di fruttare la costruzione del grande tunnel autostradale sotto il Gran Sasso per creare sale dove condurre esperimenti di fisica delle particelle al riparo dal “rumore” e delle interferenze dei raggi cosmici, le particelle di alta energia che ci bombardano in continuazione dallo spazio. In queste sale il silenzio cosmico è assicurato dai 1.400 metri di roccia soprastante, cosa che rende i LNGS un laboratorio sotterraneo, anche se a mille metri di quota.

Inaugurato nel 1993, insieme al tratto Teramo-Roma del traforo (la storia decennale di questa galleria lunga oltre 10 km è raccontata qui), il LNGS ha ospitato decine di esperimenti e migliaia di ricercatori provenienti da ogni parte del mondo. Consultando il sito alla voce Experiments potete rendervi conto della quantità e della varietà della ricerca fatta nel LNGS

Diversi esperimenti misurano e studiano i neutrini, con altri si cerca di capire quali potrebbero essere le particelle responsabili della materia oscura, che ha massa ma non produce nessun tipo di emissione, mentre con altri si indaga sul perché nell’Universo ci sia così poca antimateria. Tutti problemi fondamentali, spesso a cavallo fra fisica a astronomia che fanno parte in quella modernissima disciplina che prende il nome di fisica astroparticellare.

A 30 anni il LNGS festeggia un grande passato guardando ad un ancor più grande futuro. 



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