Salute sessuale: che fare?

Parlare, dibattere, informarsi. Ma l'Italia è ancora molto indietro

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L’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile ha sancito l’esistenza di un legame inscindibile tra qualità dell’educazione, salute e benessere, uguaglianza di genere e diritti umani.

 “Sempre più giovani – spiega l'Unesco nelle sue ultime linee guida – si sono uniti in questi anni per rivendicare il loro diritto ad una sessualità consapevole e incalzano i loro leader a rispettare gli impegni presi verso le generazioni attuali e future rimuovendo divieti e barriere e stanziando budget adeguati". 

I dubbi dell’Unesco

Si legge ancora nella prefazione alla guida: “troppi giovani compiono ancora il passaggio dall'infanzia all'età adulta ricevendo informazioni imprecise, incomplete o basate su giudizi ideologici che influenzano il loro sviluppo fisico, sociale ed emotivo. Questa inadeguata preparazione non solo alimenta la vulnerabilità dei bambini e dei giovani allo sfruttamento e ad altri esiti dannosi, ma rappresenta anche il fallimento di una società e dei suoi responsabili rispetto agli obblighi nei confronti di un'intera generazione. È ora che i governi e supportino i giovani nello sviluppo delle conoscenze, abilità, i valori etici e attitudini di cui hanno bisogno per fare scelte consapevoli, salutari e rispettose su relazioni, sesso e riproduzione”.

Presupposto del rispetto dei diritti dell’Uomo

L’educazione sessuale dei più giovani è presupposto imprescindibile per la realizzazione di un pieno rispetto dei diritti umani, per l’uguaglianza di genere, per promuovere la salute, il benessere, la realizzazione di sé, per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi Onu per uno sviluppo sostenibile. Lo sostiene l’Unesco nella presentazione di una nuova guida, completa e aggiornata, basata sulle prove scientifiche, dedicata all’educazione sessuale o CSE (comprehensive sexuality education). Realizzata in collaborazione con Unaids, Unpfa, Unicef; Un Women, Who, la International Technical Guidance on Sexuality Education, pubblicata recentemente, è volta a sostenere i paesi membri (e a spronarli) affinché forniscano a bambini e ragazzi le conoscenze, le capacità e le risorse necessarie a sviluppare relazioni umane positive.

Una nuova sensibilità ai temi della sessualità

“La guida promuove una  conoscenza della sessualità incentrata su modelli positivi, assertivi, nel  miglior interesse delle persone giovani e delinea le componenti essenziali  per l’elaborazione e la realizzazione di efficaci programmi di educazione sessuale – scrive Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’Unesco –  per questo il documento consentirà alle autorità nazionali di progettare piani di studio completi che avranno un impatto positivo sulla salute e il benessere delle giovani generazioni".

L’Italia è indietro

L’Italia rimane uno dei pochi paesi a livello europeo a non avere una legislazione in tema di educazione sessuale. L’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma da anni si occupa di formazione e educazione in campo sessuologico nel territorio di Roma e del Lazio, seguendo anche le linee guida della Associazione Mondiale di Sessuologia (Was).

Informare e dibattere è la migliore strada

Convinti che quello dell’informazione, del dibattito e del confronto possa essere il terreno migliore per contrastare i fenomeni di disagio e di rischio attualmente diffusi e per promuovere comportamenti positivi, in occasione dell’anniversario di entrambe le istituzione, è stato organizzato un evento gratuito che avrà luogo a Roma sabato 27 Ottobre, dalle ore 10 alle ore 17, presso l’Aula 2 della Facoltà di Medicina e Psicologia in via dei Marsi 78, patrocinato dall’Istituto di Sessuologia Clinica e dal Dipartimento di Psicologia Clinica e Dinamica.

La giornata è aperta a tutti, esperti nel settore e pubblico “profano” interessato a conoscere meglio le istituzioni che stanno lavorando per migliorare il benessere sessuale. Durante la mattinata si susseguiranno gli interventi dei vari professionisti, psicosessuologi e medici, che dettaglieranno l’importanza delle attività svolte a livello nazionale e internazionale. Nel pomeriggio sono stati invitati a parlare sessuologi esperti a livello internazionale: tra i quali ricordiamo Pedro Nobre, attuale Presidente della Was l’associazione mondiale di salute sessuale.



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