L'ultima cannuccia di plastica dell'umanità (e cosa verrà dopo)

Starbucks le ha messe al bando, risparmiando al Pianeta Terra un miliardo di bastoncini inquinanti l'anno (ci vogliono 200 anni per smaltirne una). Un destino segnato, quello della cannuccia in propilene (che sopravviverà, ma solo nella forma)

L'ultima cannuccia di plastica dell'umanità (e cosa verrà dopo)
 Afp
 Cannucce di plastica

La cannuccia di plastica ha i giorni contati. L’ultima notizia riguarda Starbucks, popolarissima azienda che smercia caffè simil-espresso e una curiosa bevanda chiamata frappuccino in 28 mila negozi sparsi per il pianeta. In tutto fanno un miliardo di cannucce di plastica l’anno: dal 2020 saranno zero.

La cannuccia di plastica è l’ultimo totem da abbattere per cercare di avere un pianeta meno inquinato. Incredibile quanti danni faccia un oggetto apparentemente innocuo: è stato calcolato che per smaltire una cannuccia di plastica in polipropilene ci vogliano 200 anni. Nel frattempo combina veri disastri: anche se viene fatta a pezzi, la cosiddetta microplastica viene ingerita da altri organismi avvelenandoli.

L'ultima cannuccia di plastica dell'umanità (e cosa verrà dopo)
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 Cannucce di plastica

Il problema ovviamente non sono le cannucce ma la plastica: il fatto è che la cannucce sono popolarissime. Solo negli Stati Uniti se ne usano 500 milioni al giorno. Non spariranno però, è abbastanza certo. Una ragione infatti ci sarà se le cannucce sono antiche come le prime civiltà del pianeta terra. Sono state trovate cannucce risalenti addirittura ai Sumeri, ma erano fatte d’oro o di lapislazzuli, segno che si tratta di uno strumento davvero essenziale.

Nell’800 venivano fatte in segale, ma poi questo cambiava il sapore della bevanda. Fu Marvin Stone, nel 1888, il primo a realizzare e industrializzare la cannuccia di carta: lui veniva dal mondo delle sigarette, e un giorno provò ad avvolgere un foglio di carta attorno ad una penna; un po’ di colla e quella fu la cannuccia del mondo fino agli anni ‘60, quando la plastica lo ha reso un oggetto universale, colorato, flessibile, comodissimo. Micidiale.

Ora è una gara fra le città americane per metterle al bando, la Commissione Europea ha proposto un bando totale della cannuccia e di altri oggetti di plastica di uso quotidiano; e anche aziende come McDonald lo hanno capito. Intanto sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, due ricercatori di Los Angeles hanno raccolto 1,9 milioni di dollari per produrre la prima cannuccia pieghevole e riutilizzabile; quando non la usi sta in una confezione grande come la chiave di un automobile. Altro che sparire: un giorno forse la cannuccia starà sempre con noi.



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