Quel 5% di errore di Google (sulla vita e la morte) e la Spagna che esce ai rigori

I dati ci servono ad avere una conoscenza migliore del mondo e i computer ad avere informazioni in tempo reale, ma non puoi predire tutto e non puoi far decidere tutto ad un algoritmo. Vale nel calcio, come nelle questioni di vita o di morte

Quel 5% di errore di Google (sulla vita e la morte) e la Spagna che esce ai rigori
 Afp
 I giocatori della Russia durante i rigori con la Spagna

Vorrei tornare su questa storia dell’algoritmo che aveva provato a calcolare chi vincerà i campionati di calcio. Perché dopo aver azzeccato il vincitore di Euro 2012 e dei Mondiali 2014, questa volta è naufragato miseramente. Dopo aver fatto 100 mila prove, il computer aveva deciso che avrebbe vinto la Germania se fosse arrivata ai quarti (è stata eliminata nel girone dalla improbabilissima Corea del Sud). Altrimenti, avrebbe vinto la Spagna, caduta ieri con la Russia.

Certo, i rigori sono anche una questione di fortuna, ma quello che conta è il risultato e il risultato è che l’infallibile metodo del professor Groll non era così infallibile. Quando è stata eliminata la Germania dissi che l’errore dell’algoritmo era una buona notizia perché questa vicenda ci diceva che nella vita non è tutto già deciso. Ora che è stata eliminata anche la Spagna vale la pena di chiedersi se c’è una lezione ulteriore da apprendere in questa vicenda.

E la lezione riguarda i big data, ovvero quelle grandi quantità di dati che vengono raccolte su un fenomeno per cercare di interpretarlo e capire come si svilupperà; e poi l’intelligenza artificiale, ovvero la capacità dei computer di analizzare i big data ed estrarne della conoscenza inedita.

Tanti aspetti della nostra vita funzionano grazie a questa combinazione di dati e capacità dei computer di analizzarli istantaneamente. È una fortuna che sia così, migliora la vita. E secondo alcuni miglior a anche la morte: nel senso che la puoi prevedere. Google con il progetto Medical Brain ha sviluppato un algoritmo che analizzando i dati di 216 mila 413 ricoveri è riuscito a predire la morte di pazienti gravi meglio dei dottori. In un caso lo ha fatto con una accuratezza del 95 per cento. Un risultato straordinario. Ma a me interessa quel 5 per cento di errore. Quel 5 per cento di errore è la Corea del Sud che ha battuto i campioni della Germania. È la Spagna favorita uscita di scena agli ottavi. È qualcuno che doveva morire e non è morto ce l’ha fatta. Perché i dati ci servono ad avere una conoscenza migliore del mondo e i computer ad avere informazioni in tempo reale, ma non puoi predire tutto e non puoi far decidere tutto ad un algoritmo.



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