La moneta di Facebook sta arrivando

È questione di mesi. Si chiamerà Global Coin e sarà una criptovaluta con un valore ancorato a quello del dollaro. Sarà gestito da una startup registrata il 2 maggio a Ginevra, chiamata Libra. Dopo aver fallito con le informazioni, Zuckerberg ci prova con i pagamenti insomma: "Scambiarsi i soldi deve diventare facile come mandarsi una foto"

La moneta di Facebook sta arrivando
AMY OSBORNE / AFP 
Mark Zuckerberg al F8 del 2019

La moneta di Facebook sta arrivando. Questione di mesi ormai. Entro il 2020. Si chiamerà Global Coin. Se ne parla da un po’ del progetto segreto di Mark Zuckerberg per creare una nuova valuta, o meglio una criptovaluta, per i circa due miliardi e mezzo di utenti delle sue tre piattaforme, Facebook, Whatsapp e Instagram. Un team, guidato dall’ex presidente di PayPal,  S
David Marcus, è al lavoro da un anno circa. Ma adesso è come se l’operazione avesse subito una accelerazione definitiva.

Una settimana fa l’agenzia Reuters ha annunciato che il 2 maggio Facebook ha registrato a Ginevra, in Svizzera, la nascita di una nuova azienda, una startup, chiamata Libra, il nome in codice del progetto criptovaluta. Oggi la BBC ha rivelato che ad aprile Mark Zuckerberg aveva incontrato - su questo argomento - il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney dopo aver portato a casa i consigli del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.

Qualche giorno dopo, il 30 aprile, tornato in California, Zuckerberg ha inaugurato la tradizionale due giorni dedicata agli sviluppatori di Facebook, F8, con un discorso in cui, dopo aver fatto il punto sul test in corso in India sui pagamenti via Whatsapp, ha detto che in questo settore c’è la possibilità di cambiare e semplificare molto le cose: “Scambiarsi dei soldi”, sono state le sue parole, “dovrebbe essere facile come mandarsi una foto con il telefonino”.

L’idea, secondo quanto riferiscono persone che lavorano nel team Libra, non è solo creare un sistema di pagamenti per fare acquisti sui social network, ma ovunque, e aperto a tutti, anche a chi non ha un conto corrente bancario. Per questo Zuckerberg sta stringendo partnership con istituzioni bancarie tradizionali come la Western Union e con quelle dedite allo scambio di criptovalute come Coinbase e Gemini, la startup fondata dai gemelli Winklevoss che accusarono Zuckerberg di aver rubato loro l’idea stessa di Facebook e furono liquidati con 65 milioni di dollari.

La GlobalCoin infatti poggerebbe sulla blockchain, una tecnologia inventata più di dieci anni fa, e utilizzata soprattutto per lo sviluppo di criptovalute come il bitcoin, che però non hanno davvero preso piede anche perché il loro valore cambia troppo bruscamente per farne uno strumento affidabile. La Global Coin invece sarà ancorata al dollaro e sulla carta potrebbe davvero diventare la moneta principale del pianeta Terra. “Sarà una minaccia seria per tutte le istituzioni finanziarie” ha scritto BusinessInsider in una analisi. Secondo il Financial Times un annuncio ufficiale è imminente. Quel che è certo è che dopo aver fallito con l’informazione (il dilagare delle fake news ha molto ridotto l’utilizzo di Facebook), Zuckerberg ci riprova con i pagamenti.



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