La verità, finalmente, sulle batterie degli iPhone

Apple ammette di aver rallentato le performance dei vecchi modelli del suo smartphone. Ma di averlo fatto per gli utenti   

batterie iphone
Stringer / Imaginechina 
 iPhone

L’anno d’oro e nero della Silicon Valley, quello che ha visto il record di profitti per le aziende ma anche un livello di polemiche e attacchi senza precedenti, dalle notizie false alle tasse non pagate, non poteva finire in modo più emblematico che con la brutta storia delle batterie degli iPhone.

Con le scuse ufficiali della Apple. Con l’impegno a fare uno sconto mai visto prima, del 70 per cento, a chi vorrà cambiare la batteria del telefonino più famoso del mondo nel 2018. Con l’ammissione di averci preso in giro, magari involontariamente, come giurano in un lungo post che gronda buonismo e che spiega che non eravamo pazzi a lamentarci.

Non eravamo pazzi a dire che appena usciva il nuovo modello di iPhone, il nostro modello, che avevamo comprato un anno prima, sembrava da buttare, improvvisamente lento come una macchinetta per fare il caffè rispetto ad un espresso da bar, minuti di attesa per aprire una app quando prima ci volevano secondi.

Non eravamo pazzi, Apple aveva introdotto un software che serviva a gestire i picchi energetici della batteria per evitare che il telefonino si spegnesse all’improvviso. Cosa che può capitare con batteria usate e in ambienti molto caldi. Lo avrebbe fatto per noi insomma, ma si è dimenticata di comunicarlo.

Decine di milioni di dollari spesi in comunicazione, convention spaziali da San Francisco in mondovisione, e questo dettaglio non lo avevano detto a nessuno: il tuo telefonino andrà più lento, non perché ti vogliamo costringere a comprare il nuovo modello però.

Magari le intenzioni erano le migliori, ma si sono dimenticati di dirlo. E naturalmente questa brutta figura, arriva assieme alle scuse (che ormai stanno diventando un tormentone della Silicon Valley), e alla notizia dei guadagni stellari: Tim Cook, l’amministratore delegato, l’uomo che ha ereditato la guida di Apple da Steve Jobs, chiude il 2017 tra stipendio, bonus e azioni portandosi a casa oltre 100 milioni di dollari. Ma ho come la sensazione che la festa, per la Silicon Valley, sia finita, nel 2018 prevedo cambiamenti importanti.



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