La app che avrebbe voluto avere il Grande Fratello

Si chiama "Studia la Grande Nazione": narra le gesta di Xi Jinping e interroga gli utenti con quiz, premi e punizioni, consentendo di monitorare il grado di fedeltà al regime di chiunque. Secondo alcuni è il primo vero esempio di dittatura digitale. In Cina è la più scaricata: con 100 milioni di utenti in pochi mesi potrebbe presto superare le 900 milioni di copie del Libretto Rosso di Mao

app xi jinping propaganda record
tratta da questo video https://v.qq.com/x/page/g0848mw0jso.html
 
Una guardia mostra con orgoglio il telefonino dove sta usando la app Studia la Grande Nazione

Negli anni ‘60 in Cina divenne molto popolare un piccolo libro, così piccolo da potere essere infilato nel taschino della giacca, proprio come un telefonino di oggi. Aveva la copertina rossa con impresso soltanto il titolo. Sembrava una Bibbia e in fondo lo era. Conteneva le citazioni migliori del presidente Mao tratte dai suoi discorsi. Inizialmente era diretto ai soldati, ma ben presto il Libretto Rosso, così lo chiamavano tutti, venne distribuito alla popolazione e divenne un formidabile strumento di propaganda. Studiare il pensiero di Mao divenne un dovere civico.

Sono passati più di 50 anni, la Cina è guidata da un leader che molti paragonano al grande Mao, Xi Jinping, e la storia si ripete. Al posto del libretto c’è una app: l’ha sviluppata il partito comunista cinese assieme all’azienda che molti definiscono l’Amazon cinese, Alibaba. La app si chiama “studia la grande nazione” e in pochi mesi è diventata la più scaricata dall’App Store.
Non è soltanto una collezione di testi e video ma consente a chi la usa di guadagnare punti, e scalare una classifica, imparando tutto su Xi Jinping e le sue gesta. Un punto se guardi il video della recente visita in Francia, dieci se rispondi bene al quiz sulla politica economica, e così via.

Può sembrare solo un gioco, anche divertente, e per alcuni lo è. In rete ci sono diversi video dove si vedono cinesi allegri che cantano e ridono mentre cercano le risposte esatte. Propaganda o sberleffo di chi dissente? Non so dirlo, ma so che quella classifica è un ranking di fedeltà al regime. E la app è fatta in modo che venga monitorato chi la usa bene e chi no. Se un articolo non viene letto fino alla fine, non scatta il bonus, e lo stesso se un video viene interrotto prima di tre minuti. “E vietato distrarsi”, ha detto un professore al New York Times, parlando del primo esempio di “dittatura digitale”. Nelle scuole e nei posti di lavoro infatti è diventata praticamente obbligatoria. E chi ha punteggi bassi, viene rimproverato. Per questo è nato un mercato nero di software che consentono di imbrogliare la app del regime, facendo risultare che uno ha visto tutti i video e letto tutti i discorsi. Ma naturalmente è un reato.

Intanto la app di Xi Jinping vola. Del Libretto Rosso di Mao, che è stato il secondo libro più venduto dalla storia dopo la Bibbia, si calcola che furono distribuite 900 milioni di copie ma ci sono voluti decenni. Studia la Grande Nazione in un paio di mesi ha superato i cento milioni di utenti registrati.

Il Grande Fratello di Orwell era un dilettante.



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