"E ora con chi ci alleiamo?". Una domanda inquieta i democratici

La legge elettorale spinge alle coalizioni. Ma il Pd per ora alleati non è ha. I possibili scenari 

"E ora con chi ci alleiamo?". Una domanda inquieta i democratici
 (Afp)
 Matteo Renzi, segretario del Pd

"E ora con chi ci alleiamo?". La domanda corre di bocca in bocca tra i deputati e i senatori del Partito democratico. Nella conferenza programmatica di Napoli che si terrà nel week end gli orlandiani porteranno un proprio contributo sui temi in agenda per la campagna elettorale ma porranno soprattutto questo interrogativo.

Il rischio di correre da soli alle elezioni

"Questa legge elettorale spinge alle coalizioni perlomeno sull'uninominale ma il rischio è che alla fine andremo da soli", sottolinea un esponente dell'area del Guardasigilli che guarda da tempo a Pisapia. Oggi pomeriggio si è tenuta una riunione di Campo progressista. Alcuni parlamentari vicini a Pisapia non nascondono la delusione per l'orientamento dell'ex sindaco di Milano di farsi garante di una lista a sinistra ma senza candidarsi. "Non vuole fare da stampella a Renzi", dice un deputato del gruppo. Si è deciso che il lavoro delle Officine andrà avanti, con il sostegno tra l'altro dei Verdi e si guarda all'appuntamento del 28 al quale parteciperà Emma Bonino, vista come un punto di riferimento futuro. Lo stesso Renzi, dicono fonti parlamentari di Cp, sta sollecitando la nascita di una lista a sinistra che tenga dentro anche socialisti e radicali.

Una lista di sindaci, a sinistra del Pd

Alla sinistra del Pd ci sarà anche una lista di sindaci come Zedda e forse una lista civica alla quale sta lavorando anche Emiliano. Mentre Alternativa popolare potrebbe costituire la gamba del centro. "Lupi - spiega un esponente vicino ad Alfano - non riuscirà a portare il partito a destra. Lì non ci vogliono". I dem sono più attendisti su Ap, aspettano di capire se il ministro degli Esteri riuscirà ad avere tutto il partito con sé ma puntano in ogni caso al 'fronte del si' al referendum, quel fronte che ha comunque preso il 40%. "Ma - è l'allarme che risuona tra molti parlamentari Pd - al momento non c'è nulla di concreto. Non si può inventare una squadra così all'improvviso". "Recuperiamo sul proporzionale quello che perdiamo nell'uninominale", spiegano i renziani. 

Tra renziani e Mdp il discorso è chiuso

Mdp, invece, tira dritto e presenterà propri candidati nei collegi uninominali. I renziani ormai considerano assolutamente chiuso il discorso con D'Alema, Bersani e Speranza, non con gli altri attori nel campo del centrosinistra. L'offerta per creare le condizioni di una coalizione ampia prevede un pacchetto che riguarda le richieste arrivate da Campo progressista sulla legge di bilancio (compresa magari l'eliminazione del superticket) e la legge sullo ius soli sulla quale si pensa ancora di utilizzare la richiesta di fiducia, anche eventualmente come bandiera di fine legislatura. Nessuna blindatura, invece, sul testamento biologico: con le dimissioni del relatore il provvedimento potrebbe andare in Aula dopo la manovra ma la legge - riferiscono fonti parlamentari dem - riguarda le coscienze, se ci sarà un alto numero di emendamenti difficilmente vedrà la luce". 



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