Chi governerà quando si scioglieranno le Camere?

C'è preoccupazione per il rischio di stallo dopo le elezioni e si mette in sicurezza Gentiloni

Chi governerà quando si scioglieranno le Camere?

Chi governerà quando non ci sarà un governo? Sembra un paradosso, e in parte lo è, perché in realtà la legge italiana non prevede un’assenza di esecutivo. Ma dal giorno in cui, molto probabilmente tra Natale e Capodanno, Paolo Gentiloni salirà al Quirinale per dire che il suo compito è finito, come chiede il Pd, e che si può andare a votare, il Paese non avrà più un governo nel pieno delle sue funzioni. Se però il premier ascolterà i consigli di Sergio Mattarella, eviterà di farsi sfiduciare e potrà restare in carica per il disbrigo degli affari correnti, anche se dimissionario. E questo apre diverse e ampie possibilità.

Il Quirinale, ma anche i partiti, hanno chiesto il parere dei costituzionalisti e hanno studiato tutti i precedenti. Il presidente del Consiglio che porta il Paese alle elezioni mentre le Camere sono sciolte può varare decreti, regolamenti ministeriali, fare nomine.

Una volta insediate le nuove Camere di solito, per cortesia istituzionale, si dimette di nuovo ma di nuovo il Capo dello Stato gli chiede di restare in carica finché non trova un successore, cioè un premier che abbia la maggioranza del Parlamento appena eletto. In questa fase, che di solito dura poche settimane, il premier si muove il meno possibile.

Ma il rischio che tutti temono è che dopo le elezioni del marzo 2018 lo stallo possa durare molto, se dalle urne non uscirà un vincitore netto. La fase di transizione potrebbe durare mesi e intaccare la stabilità del Paese. Per questo si sono studiate tutte le possibilità e si è visto che comunque il presidente del Consiglio uscente, anche in presenza di un Parlamento che non gli ha mai dato la fiducia, può fare decreti, regolamenti, nomine, ovviamente con il criterio della necessità e dell’urgenza e dopo aver consultato i partiti presenti nel nuovo Parlamento. Tutto fino a che non si troverà il nuovo premier, o nel peggiore dei casi, finché non si tornerà di nuovo al voto.

E dunque Gentiloni potrà rappresentare l’Italia all’estero nei Consigli europei, potrà varare il Def che fissa i margini e i saldi della legge di stabilità del prossimo anno e potrà addirittura varare la prossima manovra economica. Il timore è che questa impasse possa durare fino all’autunno, per questo la domanda chi governerà d’ora in poi è quella che risuona così spesso nei palazzi della politica in queste settimane. 



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