Basta tutto questo odio in rete, servono leggi esemplari

Basta tutto questo odio in rete, servono leggi esemplari

Il caso della moglie di Alvaro Morata, presa di mira sui social dopo il momentaneo pareggio segnato dal marito centravanti della Spagna all'Italia
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© LAURENCE GRIFFITHS / POOL / AFP - Alvaro Morata

Mentre l’intero Paese applaude alla signorilità di Luis Enrique, l’italiana Alice Campello, moglie di Alvaro Morata, decide di pubblicare nelle stories del suo Instagram, gli insulti che alcuni tifosi italiani hanno riservato a lei, al marito e ai figli, dopo il pareggio (provvisorio) siglato dal centravanti spagnolo contro gli azzurri.

“Tuo marito ha il cancro, i tuoi figli pure”,”ai tuoi figli je pija un infarto e muoiono”, “mi vergogno di essere veneta, invece di far vedere i tuoi soldi, aiuta le persone”: questi alcuni dei messaggi che la imprenditrice digitale veneziana ha ricevuto e che ho ritenuto doveroso espungere dalle offese esplicite e dalle bestemmie.

La signora Campello in Morata da una parte ha risposto con stile raccontando di essere rimasta indifferente rispetto ad insulti che qualificano solo chi li esprime: dall’altra però ha giustamente sottolineato come altre persone diverse da lei, magari più fragili, avrebbero potuto soffrirne enormemente. Non bisogna dimenticare infatti che Alice Campello, oltre ad essere la sposa di un campione e la madre di tre figli, è un’affermatissima fashion blogger che ha raggiunto i suoi traguardi professionali, prima di conoscere il centravanti della nazionale spagnola. Laureata allo IULM di Milano, scorre nelle sue vene il sangue dell’imprenditrice e Amadeus l’aveva scelta come co-conduttrice per una delle serate di Sanremo 2021.

“Spero davvero -scrive la Campello – che in un futuro si possano prendere provvedimenti seri per questo tipo di persone”. Ragioni da vendere per una madre che nei giorni precedenti aveva dovuto soffrire altri insulti solo perché i figli piccolissimi avevano giocato con un pallone indossando la casacca della nazionale nella quale milita il papà. È venuto il momento forse che la nostra classe politica decida di legiferare a proposito degli haters. Multe e punizioni esemplari potrebbero essere un deterrente efficace per persone che, al momento, insultando persone famose, rischiano solo di acquisire una visibilità malata