A cosa si è ispirato il Papa per le sue frasi sul vaccino

A cosa si è ispirato il Papa per le sue frasi sul vaccino

Il monito di Francesco non è altro che l'applicazione del principio cattolico della cosiddetta "destinazione universale dei beni"
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Papa Francesco ha di nuovo dichiarato che il vaccino contro il Coronavirus dovrà essere per tutti e non potrà essere commercializzato da pochi con il semplice fine di arricchirsi: "C’è chi vorrebbe appropriarsi di possibili soluzioni e poi venderle agli altri.  La salute, oltre che individuale, è anche un bene pubblico. Una società sana è quella che si prende cura della salute di tutti". Il monito del vescovo di Roma, particolarmente importante ed urgente in questo delicatissimo passaggio della storia dell'umanità, non è altro che l'applicazione del principio cattolico della cosiddetta "destinazione universale dei beni".

Questo assioma, spesso dimenticato, bilancia quello più noto del diritto alla proprietà privata. In pratica esso spiega come, accanto alla verità per cui ogni persona ha diritto alla proprietà legittima dei beni, esiste anche il dovere di utilizzare questi beni nella prospettiva generale del beneficio di tutti. Queste idee sono sintetizzate nei punti del Catechismo della Chiesa Cattolica che vanno dal 2403 al 2406. In sintesi la prospettiva cristiana è che  il legittimo uso delle cose non può mai essere esclusivamente "privato" ma deve sempre essere considerato in un'ottica comune: "L'uomo, usando dei beni creati, deve considerare le cose esteriori che legittimamente possiede, non solo come proprie, ma anche come comuni, nel senso che possano giovare non unicamente a lui, ma anche agli altri" (2404).

Ancora una volta dunque, si dimostra la grande capacità del Papa di rendere attuale la dottrina della Chiesa di sempre. Egli sceglie i tempi e i modi più esatti per colpire con immagini adatte l'immaginario collettivo. "Alcuni non si interessano della sofferenza altrui - ha detto in Udienza -  passano oltre e vanno per la loro strada: sono i devoti di Ponzio Pilato, se ne lavano le mani". 

Il punto decisivo invece è che "il coronavirus ci mostra che il vero bene per ciascuno è un bene comune e, viceversa, il bene comune è un vero bene per la persona". Come diceva sant'Ambrogio: "le cose sono destinate ad essere per l'uso comune di tutti: la terra è di tutti, non dei ricchi."