Un diario dal Summit G20 YEA, l’incontro in Argentina tra giovani imprenditori di tutto il mondo

Focus dell'incontro: mondo del lavoro e il ruolo dell’education

Un diario dal Summit G20 YEA, l’incontro in Argentina tra giovani imprenditori di tutto il mondo
 GI Confindustria/Twitter

San Nicolás è uno dei quartieri più piccoli dell’immensa Buenos Aires: senza una squadra di calcio di fama, è però il cuore pulsante dell’economia della capitale argentina e sede del suo Central Business District. San Nicolás è anche l’emblema di una città multiculturale e della sua impronta europea: storicamente sede del consolato dell’impero britannico, il quartiere si incunea tra la Recoleta, con le sue architetture in stile francese, e Monserrat, area originaria della città fondata dagli spagnoli a fine ‘500.

La decima edizione del G20 YEA

E proprio a San Nicolas, nella sede della CAME - Confederazione Argentina delle Medie Imprese - si sono incontrati per due giorni oltre duecento giovani imprenditori provenienti da tutto il mondo. Imprenditoria, educazione e business del futuro: questi i temi alla base del G20 YEA, evento che coinvolge le principali organizzazioni imprenditoriali dei paesi del G20 e momento di confronto e dibattito di cui abbiamo discusso, esplorando insieme le sfide del futuro e le nuove opportunità di business legate allo sviluppo delle tecnologie digitali. La decima edizione del G20 YEA si è svolta in questa splendida cornice argentina, a cui abbiamo partecipato con Confindustria Giovani e in rappresentante di ANCE Giovani.

"Più libero scambio" 

Il primo giorno del Summit si è aperto con il discorso del presidente del B20, Daniel Funes de Rioja, che ha rivolto a tutti l’invito a rinnovare l’impegno a favore del libero scambio e delle frontiere aperte, facendoci portavoce con le nostre iniziative di un modello di crescita basato sull’inclusione globale e sul dialogo. Di formazione e istruzione ha parlato invece l’ambasciatore Pedro Villagra Delgado, che ha sottolineato come il cambio di paradigma tecnologico esiga di adeguare l’attuale sistema educativo alle nuove esigenze lavorative delle prossime generazioni.

Lo speech del primo speaker della manifestazione, Joan Cwaik è stato un momento di forte ispirazione. Esperto in blockchain e criptovalute - ambiti affini al mio settore di ricerca e investimento, quello del proptech - Cwaik ha fatto riflettere il pubblico sulle sfide che dovranno affrontare il sistema educativo e quello professionale. L’evoluzione sempre più rapida delle tecnologie digitali sta creando un divario notevole fra le tecnologie presenti nella nostra società e l'evoluzione biologica del nostro cervello, che non può procedere di pari passo.

Un diario dal Summit G20 YEA, l’incontro in Argentina tra giovani imprenditori di tutto il mondo
 GI Confindustria/ Twitter
 Giovani imprenditori italiani al G20 YEA

Per evitare perdite stimate in crescita del PIL di circa 11,5 trilioni di dollari, è necessario secondo Accenture, knowledge partner del G20YEA, procedere a un cambio nel sistema educativo attuale per adeguare le competenze in ambito tecnologico alle future richieste del mercato del lavoro. Le professioni che svolgerà la prossima generazione ancora non esistono ma possiamo cercare di definire quali sono le competenze sulle quali sarà utile investire: intelligenza socio-emotiva, creatività e ragionamento complesso.

Infatti, con i cambiamenti disruptivi che stanno avvenendo nelle nostre società - e man mano che i compiti di bassa complessità vengono automatizzati - il valore dell’essere umano risiede sempre più nell’intelligenza emotiva e nelle sue complesse capacità cognitive.

Il progetto "Argentina Emprende"

La città di Buenos Aires non solo ci ha accolto con calore, ma è stata essa stessa al centro del dibattito, e abbiamo avuto modo di approfondire quali misure stia sperimentando l’Argentina per stimolare l'imprenditorialità.

In un paese con il 30% della popolazione che vive sotto la soglia della povertà, il governo ha creato un interessante progetto chiamato “Argentina Emprende" per promuovere la crescita sia a livello nazionale che internazionale. Ad esempio, è stato istituito un fondo di fondi per finanziare progetti imprenditoriali con una speciale attenzione ai temi di diversità e inclusione. Vedremo con il tempo se questa iniziativa riuscirà a rompere il “vetro di cristallo” che separa tanti giovani imprenditori argentini dal realizzare le proprie idee e quindi dalla possibilità contribuire allo sviluppo del proprio Paese.

La tassazione

Nel corso della seconda giornata si è parlato in particolare di tassazione, certo uno dei tasti più dolenti per gli imprenditori (specie per chi si rapporta con i processi di internazionalizzazione). Unendo creatività, competenze ed expertise provenienti da gruppi di lavoro misti, abbiamo formulato quattro proposte chiave di tassazione intelligente che semplifichino il quadro regolatorio:

  • Impostazione di una soglia basata sul fatturato per le imposte indirette
  • Promuovere l'educazione commerciale deducibile dalle tasse per i giovani imprenditori e le piccole e medie imprese
  • Semplificare e digitalizzare la conformità fiscale e promuovere l'educazione fiscale per le piccole e medie imprese
  • Promuovere la remunerazione basata sull'equità formulando regole chiare sul trattamento fiscale

I lavori del G20 YEA si sono conclusi con l’elaborazione del Final Comuniquee. Sulla base delle riflessioni emerse nel corso del Summit, il documento mette in luce l’importanza dell’imprenditorialità giovane, sostenibile e inclusiva, con strategie in primis a favore delle donne e delle persone tradizionalmente escluse dal mercato del lavoro e dal contesto sociale, per contribuire a uno sviluppo sostenibile.

Abbiamo voluto porre al centro delle nostre riflessioni il tema dell’internazionalizzazione, con le opportunità che rappresenta e le sfide che questa comporta. In un periodo storico in cui molti paesi stanno attuando misure economiche sempre più rivolte verso l'interno, è necessario guardare di nuovo e con più slancio oltre i nostri confini nazionali e promuovere la creazione di networks internazionali come strumento di condivisione, cresciate e collaborazione fra le associazioni e i giovani imprenditori, per lo scambio delle migliori pratiche dei settori.

L’appuntamento si rinnova l’anno prossimo: dopo l’Argentina sarà la volta del Giappone, dopo San Miguel ad attenderci troveremo i frenetici e iper-tecnologici quartieri nipponici. Un’ulteriore sfida, un nuovo spunto di riflessione per discutere il futuro dell’imprenditoria internazionale.



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