Quali incentivi per tutelare la proprietà intellettuale?

Dal Patent Box al brevetto unico europeo. Quali sono, come (e se) funzionano le agevolazioni per tutelare la proprietà intellettuale? Se ne discuterà il 5 giugno, a Roma, nel corso dell’IDEA Forum

Quali incentivi per tutelare la proprietà intellettuale?
Luigi Narici / AGF 
Startup (Agf) 

Nell’Era dell’informazione e della quarta rivoluzione industriale la tutela della proprietà intellettuale diventa più che mai un fattore determinante per garantire le capacità di innovare, mettendo a disposizione di imprese, Pubbliche amministrazioni e cittadini gli strumenti necessari per proteggere le nuove idee dai danni derivanti dalla contraffazione e dalla pirateria.

Oltre ad una serie di strumenti (brevetti, marchi, disegni industriali, copyright…), startup, imprese e non solo hanno a disposizione un ventaglio di incentivi.

Si prenda Brevetti+, l'incentivo per le PMI che vogliono brevettare le proprie idee e valorizzarle sotto il profilo economico, o Marchi+3, che permette di estendere il marchio nazionale a livello UE e globale.

A queste si aggiunge il cosiddetto Patent Box, un regime di tassazione agevolata su base opzionale dei redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Se andiamo oltre i confini nazionali, uno strumento di sicuro impatto sulla tutela della proprietà intellettuale sarà rappresentato dall’attivazione del brevetto europeo con effetto unitario. Non un incentivo, in questo caso, ma un meccanismo di protezione che potrà essere richiesto per i brevetti concessi nei 26 Paesi UE aderenti all'iniziativa (tra cui l’Italia).

Il cosiddetto brevetto europeo, oltre a garantire vantaggi economici alle imprese - che avranno meno costi e trafile burocratiche da sostenere - permetterà una protezione più ampia dell’idea a livello territoriale, migliorando la tutela della proprietà intellettuale anche contro l’importazione di prodotti contraffatti.

Strumenti a disposizione, insomma, ce ne sono. Si tratta di capire se si sono rivelati efficaci finora e quali sono le agevolazioni ipotizzabili nel passaggio dall’industria tradizionale all’economia basata sulle tecnologie dell’informazione.

Come incentivare la tutela della Proprietà Intellettuale nell’Era dell’informazione? Questa la domanda al centro dell’Invention, Disclosure, Evolution, Ability - IDEA Forum, che il 5 giugno riunirà a Roma esperti, politici, funzionari, imprenditori e giornalisti per un confronto sul tema “Il valore della Proprietà Intellettuale nell’Era dell’informazione”.

Durante la mattinata i partecipanti si confronteranno sugli strumenti agevolativi adottati in Italia per valutarne l’impatto ed indicare soluzioni per stimolare innovazione e creatività. Nel pomeriggio i lavori si concentreranno sulle strategie di comunicazione da implementare per far conoscere alle aziende i benefici della proprietà intellettuale nel nuovo contesto globale e per combattere la contraffazione.

L’appuntamento è per il 5 giugno 2018, dalle ore 10.30 alle 16.30, a Roma presso la Camera di Commercio, in Via de' Burrò 147, Sala del Consiglio.



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