Le alternative fossili al petrolio sono il gas naturale, che è costituito principalmente da metano, e il carbone.
Da un punto di vista puramente economico si tratta di soluzioni di ripiego: il petrolio, oltre a essere liquido, quindi più facilmente trasportabile, presenta costi di estrazione molto più bassi, anche in termini energetici.
Il petrolio ha inoltre una densità di energia molto maggiore rispetto al gas: a temperatura e pressione ambiente il contenuto energetico di un metro cubo di petrolio (34 GJ, pari a circa 10000 kWh) è mille volte più alto di quello di un metro cubo di gas. Questo svantaggio ha di fatto limitato l’utilizzo su vasta scala del gas per autotrazione.
Negli ultimi dieci anni però c’è stato un forte aumento nei consumi di gas nel mondo, principalmente indotto dal fatto che le centrali elettriche a gas di ultima generazione sono diventate un’alternativa conveniente rispetto alle centrali a carbone.
Il gas (come il petrolio) è anche una materia prima fondamentale per l’industria chimica, che lo utilizza per produrre grandi quantità di materiali e sostanze di largo impiego: fertilizzanti, materie plastiche, farmaci, coloranti, pesticidi.