Anche la pioggia non è più quella di una volta

Anche la pioggia non è più quella di una volta

A partire dalla fine degli anni Sessanta si notò che in certe regioni del globo, particolarmente in zone sottovento ad aree altamente industrializzate, le precipitazioni avevano un alto grado di acidità. Questo fenomeno è dovuto alla presenza in atmosfera di acidi forti come l’acido nitrico e l’acido solforico.

L’acido nitrico (HNO3) si genera per via diretta o indiretta per reazione dell’acqua (pioggia, nebbie) con gli ossidi di azoto NOx. Le marmitte catalitiche delle automobili trasformano gli NOx in azoto (N2) e ossigeno (O2) e quindi limitano l’immissione di NOx in atmosfera. 


Per ora questo processo di riduzione chimica può essere realizzato unicamente usando come catalizzatori composti del rodio. La disponibilità di questo raro e prezioso metallo sui mercati mondiali è a rischio a causa dell’aumento continuo della produzione di automobili.


Questo accorgimento tecnologico, insieme a motori di nuova concezione, ha permesso di abbattere notevolmente le emissioni degli autoveicoli, a partire dagli anni Settanta. Oggi però è difficile ridurle ulteriormente, come ha dimostrato nel 2015 lo scandalo Volkswagen. La casa automobilistica tedesca ha manipolato il software che gestisce i test in officina sui fumi di scarico dei motori diesel, facendo risultare gli inquinanti 30 – 40 volte più bassi di quanto effettivamente siano durante la guida su strada.

L’acido solforico (H2SO4) si genera a partire dallo zolfo, che è contenuto come impurezza in tutti i combustibili fossili. Reagendo con l’ossigeno dell’aria, lo zolfo dà origine a diossido di zolfo (SO2) e successivamente a triossido di zolfo (SO3) che in ne si combina con l’acqua originando acido solforico. Questo acido è particolarmente dannoso in quanto sottrae al terreno ioni calcio, che sono indispensabili per la crescita delle piante, formando solfato di calcio insolubile.

Le precipitazioni acide modificano profondamente le proprietà chimiche del suolo e delle acque dolci e possono causare danni più o meno gravi. In alcuni casi si può arrivare sino alla deforestazione di intere aree e alla scomparsa della vita nei laghi.

Le piogge acide sono anche dannose per l’integrità dei monumenti e degli edifici, particolarmente quelli costruiti con materiale ad alto contenuto di carbonato di calcio, come il marmo e il travertino. Negli ultimi venti anni il problema delle piogge acide è stato fortemente ridotto nei Paesi occidentali e in Giappone, ma si sta aggravando nelle nazioni in via di sviluppo e in Cina. 



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