Il Pop Rank e i pregiudizi di conferma che dominano sui social

Il più delle volte la "camera d'eco" non fa che produrre maggiore segregazione degli utenti e della audience, sorde tra loro. Uno studio

Il Pop Rank e i pregiudizi di conferma che dominano sui social 

Nel corso degli ultimi anni, attraverso una serie copiosa di ricerche e di studi abbiamo analizzato in dettaglio i processi che regolano la diffusione e la distribuzione delle informazioni attraverso le piattaforme sociali. In particolare, abbiamo trovato consistenti evidenze empiriche del fatto che gli utenti online tendono ad affezionarsi, meglio, direi proprio a sposare una specifica narrazione.

In questo modo gli utenti che hanno scelto una specifica narrazione tendono a riconoscersi e a formare così gruppi omogenei all’interno dei quali si coopera proprio al fine di rinforzare la narrazione a cui si è scelto di aderire, per esempio quella a favore della scienza, o, al contrario, quella complottista.

Cosa sono le eco-chamber

Sono le eco-chamber, le casse di risonanza, nelle quali, spiega il dizionario Treccani “informazioni, idee o credenze più o meno veritiere vengono amplificate da una ripetitiva trasmissione e ritrasmissione all'interno di un ambito omogeneo e chiuso, in cui visioni e interpretazioni divergenti finiscono per non trovare più considerazione”.

In altri termini, siamo riusciti a dimostrare, analizzando milioni di dati raccolti proprio sulle principali piattaforme sociali, che sono proprio i meccanismi legati al pregiudizio di conferma e all’effetto di polarizzazione di un dibattito che dominano i processi di diffusione e di consumo delle informazioni, indipendentemente dalla loro autenticità.

Il Pop Rank e i pregiudizi di conferma che dominano sui social 
MACROVECTOR / SCIENCE PHOTO LIBR / MVE / Science Photo Library

Abbiamo visto quanto questa dinamica sia potente sugli argomenti che dominano il dibattito pubblico come Vaccinazioni o Immigrazione.
In particolare, per quel che concerne le vaccinazioni abbiamo visto che la polarizzazione nel tempo è fortemente aumentata esacerbando i processi di cui abbiamo parlato sopra.

Cos'è il Pop-rank

Ora però, con questa nuova ricerca abbiamo cercato di fare un ulteriore passo in avanti e di mettere a punto un sistema che ci può aiutare a prevedere la nascita di questi meccanismi. Grazie alla collaborazione con il gruppo guidato da Luciano Pietronero - (uno dei padri della fisica dei sistemi complessi e persona davvero squisita) abbiamo messo a punto un algoritmo che ci permette di prevedere la popolarità e l’impatto delle pagine. Lo abbiamo chiamato Pop-rank e sfrutta il coinvolgimento degli utenti in un dato periodo e ci permette di fare previsioni sulla popolarità della pagina e sul numero di commenti che i post riceveranno con un altissimo livello di precisione.

Il Pop Rank e i pregiudizi di conferma che dominano sui social 
 (Afp)

Con questo studio abbiamo osservato che le pagine che hanno un alto impatto portano a commentare anche utenti che non sono particolarmente attivi. È come se chi grida di più riuscisse a svegliare e ad attivare più utenti. Ma attenzione però, perché se questo algoritmo può essere utile per strutturare una campagna, occorre essere consapevoli del senso di questa nuova ricerca. In questo gioco di contrasti non vince nessuno, perdiamo tutti, e la rabbia non si placa, anzi, aumenta.

Il Pop Rank e i pregiudizi di conferma che dominano sui social 

La polarizzazione non fa che produrre maggiore segregazione degli utenti e ciò rende tanti di noi sempre più deboli. Perché tutti  siamo un po' creduloni e siamo esposti al rischio di credere, o meglio aderire, a tantissime narrazioni che ci sono offerte. Ci ingaggiamo e ci facciamo ingaggiare dai toni che si alzano, quando la discussione è polarizzata tra i tifosi di chi vuole il bianco e quelli che invece vogliono il nero. E' proprio in quel momento però che devi fare lo sforzo di abbassare i toni, di evitare di cadere nella trappola della polarizzazione (o stai con il bianco o con il nero) e tutti dovremmo sforzarci di farlo, e di farlo adesso.



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