FESTA DELLE BARCHE DRAGO,
Giovanna Tescione
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Roma, 30 mag. – Sarà una triste festa delle Barche Drago per migliaia di cinesi d’oltremare che non solo passeranno la festa lontano da casa, ma anche senza zongzi: spuntino immancabile per tradizione sulla tavola di ogni cinese. Involtino di riso glutinoso avvolto in foglie di canna o di bambù con un ripieno dolce o salato, lo zongzi è stato messo al bando in 23 Paesi in tutto il mondo, incluso Francia e Germania per il crescente timore di un’eventuale diffusione di malattie dalla Cina, prima fra tutte l’aviaria.
Il Festival delle Barche drago, in cinese "Duan wujie" si festeggia ogni anno il quinto giorno del quinto mese del calendario lunare. Un nuovo "inizio": questo il significato della parola "duan" in cinese per una festa tradizionale di grande importanza in Cina, che ha origini antichissime e che risale a circa due mila anni fa all’epoca degli Stati combattenti. Quanto alle "Barche" il riferimento è alle competizioni nautiche che si celebrano nelle acque dei fiumi e dei mari di tutto il Paese. Le barche somigliano a canoe rifinite con decori e scolpite con la testa e la coda del Drago, un drago con il potere scacciare gli spiriti cattivi nelle date sfortunate.
La leggenda vuole che un poeta, Qu Yuan, fedele funzionario del Regno di Chu, dopo la sconfitta del proprio Regno e la vittoria del rivale Regno Qin, si tolse la vita gettandosi nel fiume Miluo in segno di vergogna. Il letterato era ben voluto dalla gente del luogo che accorse subito a bordo delle proprie navi per salvarlo e, non riuscendo a trovare il corpo, gettò nel fiume gli Zongzi come spuntino per i pesci per evitare che il corpo del poeta venisse divorato e che potesse riposare in pace. Oggi gli Zongzi sono il simbolo della festa e le barche drago un'attività irrinunciabile.
Una festa nazionale molto sentita dal popolo cinese, quindi, ma che non sarà la stessa senza il suo piatto tipico. I regolamenti però variano da Paese a Paese. Singapore, ad esempio ha bandito solo gli zongzi provenienti da Hong Kong, lasciando aperte le porte a quelli provenienti dalla Cina continentale, mentre sei Paesi, tra cui Australia e Regno Unito hanno posto una restrizione sulla tipologia di zongzi, vietando solo quelli con ripieno di carne o tuorlo d’uovo.
Intanto il ministro delle Ferrovie cinese annuncia un venerdì nero per la Cina, con oltre 32.1 milioni di turisti cinesi, un aumento previsto di circa 15.2% rispetto allo scorso anno, che si metteranno in viaggio per un raro week end festivo, quattro giorni di vacanza per festeggiare con amici e parenti la festa e cimentarsi nelle tradizionali competizioni a bordo di navi Drago.
30 maggio 2014
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