I FILM PREFERITI DAI LEADER
di Giulia Giannasi
Roma, 7 giu.- Vi siete mai chiesti cosa fanno i leader cinesi per rilassarsi tra un impegno politico e l'altro? Il loro passatempo preferito è godersi un bel film (stranieri). Il Quotidiano del Popolo ci svela i gusti cinematografici dei leader del drago, da Xi Jinping al Grande Timoniere.
Tra gli estimatori del cinema americano troviamo in prima linea proprio il nuovo presidente Xi Jinping, che ha una predilezione per “Salvate il soldato Ryan”, e ricorda tra i film che ha più apprezzato “Il cacciatore” con Meryl Streep e il grande classico “Il padrino”. Secondo il Quotidiano del Popolo il presidente, durante una visita ad una scuola internazionale di Los Angeles, è stato interpellato da uno degli alunni; alla domanda su come riesce un politico a conciliare lavoro e vita privata, Xi ha scherzato citando un classico degli action movie hollywoodiani: “Mission: Impossible”.
Anche Jiang Zemin, segretario del PCC dal 1989 al 2004, è rimasto a suo tempo folgorato da uno dei più grandi successi di sempre, “Titanic”; tanto da dichiarare che “non si può certo dire che le nazioni capitaliste non abbiano un'educazione ideologica!”, e che “il film parla di ricchezza e amore, della relazione tra i ricchi ed i poveri, e dà una vivida descrizione di come si comportano le persone durante le tragedie”.
Tra i cultori del cinema giapponese troviamo Hu Jintao e Wen Jiabao, entrambi affascinati da “Hunt” e dalla sua protagonista Ryoko Nakano, definita da Wen una “amica di lunga data del popolo cinese”. L'ex primo ministro, sotto consiglio del premier giapponese Hatoyama, ha apprezzato particolarmente anche “Partenze”, vincitore del premio Oscar come miglior film straniero.
Più particolari i gusti dell'attuale premier Li Keqiang, che ha dichiarato durante la sua ultima visita in India di essersi estremamente divertito guardando la commedia Bollywoodiana “3 idioti”, consigliata dalla figlia, e si diverte con i drama coreani. Anche Deng Xiaoping stupisce: secondo il Quotidiano il suo film cult era un documentario sulla Coppa Mondiale tenutasi in Messico nel 1970, intitolato “Il mondo ai loro piedi”. Il Piccolo Timoniere, grande appassionato di calcio, avrebbe definito il documentario “magnifico! Come mangiare ravioli a Capodanno!”.
Infine, non poteva mancare Mao Zedong: sembra che la diffidenza verso le nazioni capitaliste occidentali non gli impedisse affatto di godersi film americani come “Suez”, basato sulla costruzione del Canale omonimo, e il noir “Lo specchio scuro”. Particolarmente amati dal padre fondatore della Repubblica Popolare erano i film biografici, come “Lincoln” e “Napoleone”. Soprattutto negli ultimi anni il Grande Timoniere amava dedicarsi al cinema: il Quotidiano riporta come Hua Guofeng, che gli successe alla guida della nazione prima dell'ascesa di Deng, mobilitò il ministro dell'istruzione per reperire alcuni film di Hong Kong e proporli al vecchio presidente. Pare che, alla vista dei combattimenti di Bruce Lee, Mao abbia esclamato entusiasta: “Bella mossa! Così si fa!”.
internazionale, non di reprimerlo".
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