FAUNA CINESE E NATURALISTI INGLESI,
di Adolfo Tamburello
Napoi, 29 gen.- I cervi sono indubbiamente una delle sorprese della fauna cinese. Oltre al "cervo di padre David", di cui qui si è già scritto di recente, ve ne sono almeno due varietà altrettanto interessanti da conoscere. Appartengono al genere dei Muntjak (Muntiacus), cervi solitamente di piccole dimensioni, con l'eccezione del cosidetto "muntjak gigante" di corporatura simile ai cervi comuni. Il loro habitat è vasto nell'Asia meridionale e orientale. Hanno un palco di corna molto ridotto o quasi del tutto assente e uno sviluppo di due canini che fuoriescono dalla bocca simili a zanne; inoltre, anziché bramire emettono latrati, tanto che sono chiamati in inglese barking deers ("cervi latranti"). In ere geologiche passate erano animali diffusi anche da noi, come testimoniano fossili del Cenozoico.
Il primo da descrivere è il cosiddetto Muntiacus reveesii (in cinese shan qiang, cervo montano), forse la prima specie di cervo della Cina e di Taiwan conosciuta in Europa. Il nome gli fu dato nel 1839 in onore del naturalista John Revees (1774-1856), che, come funzionario della East India Company, era stato a lungo residente in Cina, e lo aveva fatto conoscere all'Inghilterra con esemplari ospitati dallo Zoo di Londra. È anch'esso un animale di piccola taglia con due minuscole corna e i due canini sporgenti. Introdotti come i cervi di David da uno dei benemeriti duchi di Bedford nella tenuta di Woburn, si sono poi diffusi in gran parte della Gran Bretagna e nei Paesi Bassi. Dal 2008 ne è stata segnalata l'introduzione in Irlanda.
Di due lunghi canini sporgenti, simili a tigreschi denti a sciabola, è fornito a sua volta il "cervo" o "capriolo d'acqua" (Hydropotes inermis inermis o swinhoe), del tutto privo di corna. È un piccolo cervo definito primitivo, che nuota e vive fra i canneti, nutrendosi di vegetazione acquatica. Il suo habitat è la Cina centro-orientale del bacino dello Yangtze, ma è diffuso anche in Corea nella sottospecie detta argyropus. La sua conoscenza in Europa fu dovuta a Robert Swinhoe (1836-1877), famoso zoologo, residente come console inglese in Cina, che, oltre a scoprirlo e classificarlo, ne inviò alcuni esemplari allo Zoo di Londra, dove arrivarono nel 1870. Nel 1896 Herbrand Russel, 11° duca di Bedford, ne prelevò alcuni esemplari per il suo parco di Woburn. Oggi è diffuso, oltre che in Gran Bretagna, in Francia e negli Stati Uniti.
Un esemplare è in mostra in una sala del Museo di Storia Naturale di Firenze.
*Adolfo Tamburello già professore ordinario di Storia e Civiltà dell'Estremo Oriente all'Università degli Studi di Napoli 'L'Orientale'.
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