Roma, 42 anni ordinario di chirurgia plastica al Ninth People's Hospital di Shanghai e alla JiaoTong University School of Medicine, Zhang ha scelto l'Italia per un breve soggiorno dedicato al confronto e all'approfondimento scientifico. AgiChina24 lo ha intervistato.
di Wang Jing
Traduzione a cura di Giovanna Di Vincenzo
Ci può parlare del motivo di questo viaggio in Italia e dei risultati finali?
In cinese esiste un detto antico: 'leggere innumerevoli libri e percorrere innumerevoli strade'. Questo viaggio in Italia è stato soprattuttomotivo di visita ad alcuni amici che studiano all'estero. E' stata un'esperienza di scambio di opinioni, di studio e di conoscenza. Ho fatto visita ad alcuni vecchi amici e conosciuto nuove persone. È stato inoltre un'occasione per constatare il livello della chirurgia plastica in Italia.
In futuro quali sviluppi potranno esserci in questo campo per quanto riguarda eventuali collaborazione tra Italia e Cina? Ci saranno opportunità per le aziende italiane del settore sanitario?
Le collaborazioni in futuro ci saranno in tutti i campi, incluso le micro ristrutturazioni e la chirurgia estetica. Soprattutto quest'ultimo campo le collaborazioni in futuro saranno estensive. L'Italia ha importanti chirurghi, come il medico romano Francesco Castello, il quale ha fatto interessanti corsi e interventi sia a Shanghai che a Pechino, mettendo in evidenza la maestria del settore italiano. Attualmente nel campo della ricerca e dello sviluppo dei macchinari sanitari la Cina ha ancora un ruolo debole, mentre l'Italia è leader del settore. Per le aziende italiane del campo sanitario ci sarebbero grandi opportunità di promozione, in quanto il mercato cinese è enorme e lascia spazio alle collaborazione. Se l'Italia desse il proprio contributo i vantaggi sarebbero bilaterali.
Potrebbe illustrare brevemente la situazione dello sviluppo della chirurgia plastica cinese, dalle risorse umane alle strutture di organizzazione?
La storia della chirurgia estetica in Cina risale già dal 200 a.c., durante l'epoca della dinastia Jin già veniva messa in pratica il procedimento di ristrutturazioni delle labbra. Negli anni Novanta del XX secolo lo sviluppo del settore si è intensificato. Nel 2008 l'industria cinese del settore hanno raggiunto l'apice dello sviluppo, le strutture specializzate sono cresciute, iniziando a operare su larga scala e anche i servizi sono aumentati . Il mercato ha fatto progressi ne settore e molte strutture ospedaliere hanno ottenuto sussidi economici, con finanziamenti sia pubblici che privati. Fino al 2012, anno in cui la chirurgia plastica è diventata uno dei quattro maggiori servizi commerciali assieme al settore immobiliare, al commercio di automobili e al turismo, con una crescita annuale del 10%. Le operazioni di chirurgia estetica ogni anno registrano una crescita del 100%, ma se facciamo un paragone con il Brasile e la Corea, lo sviluppo non ha ancora raggiunto il livello di questi paese (in cui l'industria della chirurgia estetica contribuisce alla crescita del pil di 2-3 punti). Le leggi e le normative in questo settore industriale sono ancora in ritardo, e al momento sono in esame tutte le strategie per completare lo sviluppo e colmare le mancanze.
Quali sono le richieste di chirurgia plastica più frequenti da parte dei cinesi? E quali differenze rispetto alle richieste italiane?
Per quanto riguarda l'influenza sociale sul consumatore, la competizione sociale si intensifica, l'apparenza esteriore è diventata un criterio di giudizio, la bella presenza può permette di avere più opportunità. Oggi le donne ci tengono alla cura del viso, questo rafforza la ricerca delle perfezione esteriore. Sebbene questo sia un comune problema sociale non si può negare che le richieste del consumatore giovano al processo di sviluppo della chirurgia estetica. Con lo sviluppo della società, è aumentata la consapevolezza e l'indipendenza del consumatore di sesso femminile, la ricerca della bellezza è una scelta personale, la domanda di interventi chirurgici in Cina oggi ha una base sempre più razionale. L'Italia è il paese delle moda per eccellenza, perciò molte donne orientali sono state influenzate dalla concezione della bellezza e dello stile italiano. La bellezza orientale e occidentale sono due concetti diversi, ma con la globalizzazione la conoscenza delle rispettive culture e le influenze reciproche si intensificano sempre di più, e potrà esserci un punto di incontro tra le nostre concezioni di bellezza.
@Riproduzione riservata