Alfio Mongelli, presidente della Rome University of Fine Arts, è l'unico italiano scelto tra venti maestri che, con altrettante sculture monumentali, decoreranno il parco che farà da sfondo ai Giochi Olimpici di Pechino in programma dal 8 al 24 agosto 2008.
Con la scultura, intitolata H2O, Alfio Mongelli sarà il rappresentante dell' arte italiana a Pechino. L'opera, di grandi dimensioni (oltre sei metri di altezza per venti di altezza e cinque di profondità), è stata completamente realizzata in tubolare di acciaio satinato. H2O è composta da cinque elementi modulari in acciaio inox speculare questi si ripetono in sequenza, uno dietro l'altro, cercando una sorta di eco visiva. Questi elementi di raccordo e di dimensioni variabili a seconda delle esigenze, sono provvisti di luci per l'illuminazione dell'intera opera.
Alfio Mongelli segue da anni il filone di una ricerca plastica che tende a tradurre le formule scientifiche in forme monumentali, è stato selezionato da un comitato di esperti dopo la sua partecipazione, nei mesi scorsi, alla seconda edizione della mostra internazionale "Arte e Scienze", allestita presso il Museo dell'Academy of Art and Design della città di Tsighua, in Cina.
L'artista sviluppa un discorso molto originale con la scultura approfondendo il rapporto delle strutture e delle forme in un dialogo continuo con la scienza, dialogo confermato dalla stretta amicizia con il Premio Nobel Rita Levi Montalcini.
Il materiale d'acciaio usato risplende di una luminosità straordinaria, dando vita a una serie di riflessi sia sulla superficie dell'opera stessa che nello spazio circostante, l'area antistante la piscina olimpica di Pechino.
Per rappresentare l'elemento dell'acqua Alfio Mongelli si avvale del suo simbolo chimico. Lettere e numeri, sembrano qui levarsi direttamente dal prezioso liquido che fa da base all'opera. Gli elementi del codice alfanumerico ripetendosi in prospettiva evocano il flusso inarrestabile di fiumi e maree.
Cosa ha provato quando ha saputo che la sua opera sarebbe stata esposta davanti alla piscina olimpionica di Pechino?
Non posso nascondere la mia grande soddisfazione, sono fiero di rappresentare l'arte italiana alle prossime olimpiadi di Pechino 2008 con una mia scultura. E' un grande riconoscimento per il mio Paese e per la mia ricerca che da anni è orientata verso una rilettura della scienza in una chiave visivo spaziale.
L'acqua è uno dei cinque elementi, molto importanti nella tradizione filosofica cinese: quanto pensa abbia influito questo nella scelta della commissione?
"Arte e scienza" è anche il nome della mostra internazionale allestita presso il Museo dell'Academy of Art and Design di Tsinghua dove ha potuto relazionarsi con artisti cinesi. Che differenze ha trovato nel loro modo di sviluppare questa tematica?
La missione dell' artista è quella di mostrare l' invisibile. Anche la scienza rende visibile l' invisibile o la fa attraverso il formalismo matematico (le formule) ma diversamente dall'arte è impersonale e "progressiva".
La scultura H2O richiama in modo diretto l' elemento costitutivo e principale di uno stadio del nuoto e produce contemporaneamente uno spiazzamento delle aspettative producendo un senso in quanto defunzionalizza la formula chimica dirottandola dalla sua funzione abituale (spiegazione sintetica di un fenomeno) a quella della sua esibizione formale in una dimensione paradossale (monumento). L'opera raggiunge così il reale (l'acqua) attraverso gli occhi della scienza.