(AGI) - Roma, 28 lug. - Riducendo la quantita' (concentrazione)di steroli vegetali nel sangue si riduce l'aterosclerosi edunque il rischio di infarto. Lo ha scoperto un gruppo diricercatori dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore e delPoliclinico Agostino Gemelli di Roma. Grazie all'analisidettagliata dei dati di una ricerca clinica giapponese appenapubblicata sul Journal of the American College of Cardiology, irisultati potrebbero avere ricadute importanti. Fino a oggi sie' ritenuto che gli steroli vegetali avessero unicamente uneffetto positivo a aiutano, anche se di poco, a ridurre ilcolesterolo cattivo. Invece, alla luce del nuovo studio,proprio in questi steroli finora considerati amici del cuore,potrebbe celarsi un altro nemico della salute cardiovascolare.Lo studio giapponese ha dimostrato che l'aggiunta alla terapiaclassica anti-colesterolo con statine di un secondo farmacochiamato Ezetemibe riduce la gravita' dell'aterosclerosicoronarica in misura maggiore rispetto alle sole statine.L'Ezetemibe e' un farmaco che inibisce la assorbimentointestinale di colesterolo e di steroli vegetali. Invece lestatine inibiscono la sintesi del colesterolo nel fegato. Iricercatori italiani, analizzando in profondita' i dati dellostudio giapponese, hanno osservato che l'effetto favorevoledell'Ezetemibe sull'aterosclerosi coronarica e' associato a unariduzione dei livelli ematici di steroli vegetali.