(AGI) - Milano, 31 mar. - L'impianto transcatetere di valvolaaortica (Tavi) con valvola cardiaca transcatetere "Sapien" siconferma essere un intervento efficace quanto la chirurgiatradizionale e con risultati duraturi per le persone constenosi aortica grave ritenuti a rischio elevato per poteraffrontare un intervento di sostituzione valvolare tradizionalea torace aperto. Sono i risultati conclusivi a 5 anni dellostudio "Partner", il primo e piu' importante trial clinicocondotto sulla Tavi in pazienti ad alto rischio, pubblicatoonline su The Lancet. Lo studio ha assegnato in manierarandomizzata 699 pazienti, affetti da stenosi aortica severasintomatica con alto rischio chirurgico, alla sostituzionedella valvola aortica attraverso intervento cardiochirurgicotradizionale o per mezzo della tecnica transcatetere (Tavi).Quest'ultima, procedura innovativa e meno invasiva, consente diposizionare la protesi valvolare all'interno della valvolanativa malfunzionante attraverso un catetere vascolare daun'arteria periferica. Gli importanti risultati dello studioPartner a 5 anni dimostrano che non si sono riscontratedifferenze significative nella mortalita' generale, pari al37,6 per cento nella cardiochirurgia standard e al 32,2 percento nella Tavi. Cosi' come simile e statisticamente nonsignificativa l'incidenza di ictus, il cui tasso si e'attestato al 16,9 per cento nei pazienti Tavi e al 14,7 percento nei soggetti sottoposti a chirurgia; e non diversa lanecessita' di riospedalizzazione. "Ma il dato forse piu' attesodalla comunità scientifica e' quello relativo alla durata edal buon funzionamento della valvola percutanea a 5 annidall'intervento; infatti entrambi sono risultati di parilivello alla valvola impiantata con tecnica chirurgicatradizionale", ha dichiarato Sergio Berti, presidente dellaSocieta' italiana di cardiologia invasiva. (AGI).