(AGI) - Washington, 9 feb. - Mangiare il peperoncino puo'davvero essere un aiuto per perdere peso. Uno studio dellaSchool of Pharmacy della University of Wyoming ha infattiscoperto che il composto che da' al peperoncino il gustopiccante, chiamato "capsaicina", potrebbe aiutare a bruciare igrassi. Dai risultati dello studio, presentati in occasione del59esimo meeting annuale della Biophysical Society di Baltimora(Usa), e' emerso che la capsaicina accelera il metabolismosenza la necessita' di limitare la dieta. In particolare, glistudiosi hanno trovato che questa sostanza del peperoncino puo'stimolare l'organismo a bruciare energia e a creare calore, unprocesso noto come termogenesi. Tutto questo, secondo quantodimostrato dai ricercatori, avverrebbe grazie all'attivazionedi recettori che innescano il processo di combustione eproduzione di energia. Questi recettori si trovano sia nellecellule di grasso bianco che in quelle di grasso bruno. Nelcorpo, le cellule di grasso bianco assorbono calorie e leimmagazzinano come grasso. Ecco perche' si chiama "grassocattivo" e si accumula sul girovita, nelle cosce, ecc. Ilgrasso bruno, che si trova in piccole quantita' nelle spalle enel collo, in realta' brucia grassi per riscaldare il corpo equindi e' conosciuto come grasso "buono". I ricercatori hannoscoperto che la capsaicina e' in grado di stimolare ilrecettore dei vanilloidi (TRPV1). L'attivazione di questorecettore sopprime l'obesita' associata ad una dieta ricca digrassi. Questo perche', secondo i ricercatori, le cellule delgrasso cattivo diventano "buone" e bruciano per produrreenergia. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hannocondotto una serie di test su un gruppo di topi "normali" e suun gruppo di topi geneticamente modificati per non avere ilrecettore TRPV1. Entrambi i gruppi di cavie sono statialimentati con una dieta ricca di grassi, di cui lo 0,01 percento era costituito da capsaicina. Ebbene, l'ingredientesegreto del peperoncino ha impedito l'aumento di peso associatoa una dieta ricca di grassi nei topi "normali", ma non nei topisenza TRPV1. E questo senza avere alcun effetto sulla quantita'di cibo o acqua consumata dai topi. La capsaicina ha aumentatosignificativamente l'attivita' metabolica e il dispendioenergetico nei topi "normali", nonostante una dieta ricca digrassi, ma non per i topi geneticamente privi di TRPV1. .