Infuriano le polemiche in Austria per la mostra del pittore e scultore Alfred Hrdlicka, 80 anni, che in una collezione ospitata dal Museo del Duomo della capitale dal titolo 'Religione, carne e potere' rappresenta l'Ultima Cena come un'orgia omosessuale ed una crocifissione in cui manca il volto di Cristo, ma e' in evidenza il suo organo sessuale. Il settimanale "News" afferma che circoli "ultraconservatori" del cattolicesimo austriaco "si stanno mobilitando contro l'esposizione di Hrdlicka nel Museo del Duomo" e attaccano il cardinale arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn per aver dato il suo benestare alla mostra.
Il portavoce dell'arcidiocesi di Vienna, Erich Leitenberger, ha replicato che il fatto di ospitare "una scelta" delle opere dello scultore non significa che il museo si identifichi con i contenuti mostrati. In un'altra opera dell'artista austriaco, che si definisce "stalinista e ateo" e nel 1999 e' stato capolista del partito comunista austriaco in Carinzia, viene raffigurata la flagellazione di Cristo, in cui si vede un torturatore che gli afferra i genitali. Il direttore del museo, Bernhard Boehler, ha raccontato che quando i visitatori chiedono "in maniera piu' o meno emozionale perche' gli apostoli stiano copulando", Hrdlicka da' una risposta lapidaria: "perche' non c'erano donne".
L'artista ha affermato che "anche Leonardo da Vinci era dell'idea che il circolo degli apostoli era caratterizzato da un erotismo omosessuale". "Non e' che voglia lodarmi", ha aggiunto, "ma un crocifisso migliore del mio non lo ha realizzato quasi nessuno". La mostra dell'artista comprende oltre 50 opere, tra disegni e acqueforti, create nei decenni passati su temi diversi come "Soggetti biblici" (1959-61), "Sansone" (1059-63), "In nome di Dio" (1983), "Pasolini" (1983), "Omaggio a Zurbaran" (1986), "Guerre di religione" (1997) e "Golgota" (1997-98).