Poveri maschi italiani, in balia di compagne sempre piu' impegnate e di una profonda crisi dei loro modelli di riferimento. Dopo aver messo in luce il tramonto dei fasti della 'Dolce vita', il "Times" ha raccolto il "lamento" degli uomini italiani che, dal barbiere, da dietro le pagine del 'Corriere dello Sport', spiegano che le loro mogli "sono sempre piu' indipendenti, vanno al lavoro e non cucinano quasi piu'". "Dobbiamo prenderci cura di noi stessi", raccontano al corrispondente a Roma del quotidiano britannico, Richard Owen, "siamo diventati cittadini di serie B". Dopo la caduta dello stile "Casanova" - incarnato da Marcello Mastroianni, con code fino all'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - secondo Owen, gli uomini italiani non sanno piu' a chi ispirarsi, malgrado abbiano un modello di "Uomo Nuovo" proprio sotto agli occhi. E' Fabio Capello, il nuovo ct inglese che, a parte i successi della carriera calcistica, deve la sua forza alla passione per l'arte moderna (colleziona Kandinsky e Chagall), la musica classica (Johan Sebastian Bach) e il jazz. Capello - osserva Owen - legge libri di filosofia, "va a messa e trascorre le vacanze in visita ai siti archeologici in Tibet e Colombia, invece di fare la corte alle donne in spiaggia".
La verita' - commenta - e' che dietro le lamentale degli uomini italiani d'oggi vi e' il fatto che "molti coltivano un'immagine di se' che li dipinge come esseri superiori senza dover fare alcuno sforzo, nati per guidare il mondo e ammirati da tutti per la bella figura (in italiano, ndr.)". "E la ragione e' semplice - conclude Owen - sono le loro madri a dirglielo". Nell'articolo sono riportate anche le dichiarazioni dell'ottantacinquenne madre di Capello, Evelina Tortul. Quando l'ex coach del Real Madrid e' stato nominato ct dell'Inghilterra, Evelina disse: "I media sono buoni quando vinci, ma se perdi ti tagliano la gola. Io sono sua madre, e questo mi rendera' infelice". "Avrei voluto che lui rimanesse in Italia", aggiunse, "E' grande, e' abbastanza maturo per decidere da solo. Ma la mamma (in italiano, ndr.) e' sempre la mamma. Fabio e' cosi' un bravo ragazzo ... viene qui ogni estate ed e' sempre bello vederlo". Segue poi un elenco di cifre e pareri abbastanza sconfortanti sul fenomeno dei "mamma boys" (i mammoni d'Italia). Circa un terzo dei maschi italiani - si legge - vive coi genitori fino all'eta' di trent'anni. E, anche quando si sposano, le loro mogli ben sanno che difficilmente si libereranno delle suocere.
Secondo il ministro del Commercio internazionale, Emma Bonino, inoltre, solo l'11 per cento dei parlamentari italiani e' donna, una percentuale rimasta sostanzialmente immutata negli ultimi trent'anni. Sono le donne - osserva Bonino - a "fare sacrifici" per smaltire il carico degli impegni familiari quotidiani. L'articolo si conclude con un test a risposte multiple rivolto alle donne inglesi che vogliano sapere "quanto e' italiano il loro uomo". Dai risultati emerge un profilo netto e divertente del "Mamma Boy": beve espresso (e non cappuccino) dopo pranzo; in autostrada sta sempre nelle corsia di sorpasso e lampeggia a chiunque non vada almeno ai cento km all'ora; non ha fretta di lasciare la casa dei genitori; vede lo scooter come un prolungamento del suo ego maschile, accelerando a vuoto quando e' fermo al semaforo; tiene la giacca sulla spalla, agganciata all'indice; ha una quantita' infinita di maglioni di cashmere (per non contare i calzini); indossa pantaloni molti stretti, perfettamente stirati dalla madre; indossa la giacca elegante 365 giorni all'anno; nel fine settimana ti aiuta con i bambini "ricordandosi un importantissimo incontro d'affari che si puo' svolgere solo allo stadio e che dovrebbe durare almeno quattro ore. Ciao...".