La disintegrazione dell'asteroide Baptistina sarebbe responsabile della pioggia di meteoriti che, secondo una tra le tesi piu' accreditate, causo' l'estinzione dei dinosauri ponendo fine al periodo Cretaceo. Lo sostiene uno studio pubblicato dalla rivista britannica “Nature”. Secondo i ricercatori cui si deve l'articolo, guidati da William Bottke dell'Istituto di Ricerca del South West Colorado, l'asteroide aveva un diametro di circa 170 chilometri e si era originato agli albori del Sistema Solare: con un'approssimazione del 90 per cento, gli stessi scienziati sostengono che proprio un frammento di quel corpo celeste, cadendo 65 milioni di anni fa sull'attuale penisola dello Yucatan, provoco' la massiccia estinzione di vita con cui appunto si concluse l'Era Cretacea.
Sarebbero stati tuttavia molti altri i frammenti che in un lasso di tempo relativamente breve colpirono la Terra poiche', sempre stando ai ricercatori americani, la tempesta meteoritica conseguente alla disintegrazione di Baptistina fece registrare un numero di eventi cosmici doppio rispetto a quelli verificatisi negli ultimi cento-duecento milioni di anni nel Sistema Solare. Gli autori dell'articolo pubblicato su “Nature” suggeriscono che l'impatto, in conseguenza del quale nello Yutacan si creo' il cratere di 200 chilometri di diametro chiamato Chicxulub, abbia fatto parte di un processo molto piu' esteso, coinvolgente il Sistema Solare nel suo complesso.
Si ipotizza, per esempio, che frammenti del medesimo asteroide possano aver creato anche il cratere Tycho sulla Luna, e altre voragini su Marte e Venere. La ricerca, infine, indica che la frammentazione di Baptistina potrebbe essere all'origine di circa un terzo dei piccoli asteroidi che ruotano ora intorno alla Terra.