"Finora le grandi organizzazioni" musulmane negli Stati Uniti "hanno deciso di non dare il loro endorsement ufficiale ad alcun candidato, ne' a McCain ne' a Obama", ma, " sembra molto probabile che la maggioranza votera' per Obama", grazie, " al suo programma elettorale e le sue strategie". Ne e' convinta Edina Lekovic, portavoce del Muslim Public Affairs Council, sentita dall'Agi sul voto della comunita' musulmana, che negli Usa, dice, "conta circa 4 milioni di persone":
D - Cosa piace di Obama?
R - "La difesa dei diritti civili, la promessa del 'change' (cambiamento) dello stile governativo, e l'impegno a dare piu' spazio alla diplomazia negli affari esteri".
D - L'elettorato musulmano puo' essere considerata un'entita' granitica?
R - "Come la maggioranza degli americani, i cittadini musulmani sono profondamente preoccupati per i temi riguardanti la politica interna: l'educazione, la sanita', l'economia, poi viene la politica estera e la guerra in Iraq... invece, i musulmani recentemente immigrati (la prima generazione), che hanno un legame piu' forte con i loro paesi d'origine, citano gli stessi cinque temi, ma in ordine inverso: la politica estera, la guerra in Iraq, a seguire l'educazione, la sanita' e l'economia".
D - Ma gli americani fedeli dell'Islam sono impegnati attivamente in politica? Possono essere considerati una lobby?
R - "Pochi giorni fa, il Muslim Public Affairs Council ha lanciato il programma 'Rock the Muslim Vote', per attirare l'attenzione dei giovani americani, incoraggiandoli a conoscere i programmi dei candidati e a votare. Per motivi demografici, quest'anno ci saranno piu' musulmani che hanno il diritto di voto. Il Rock the Muslim Vote e' fatto per assicurare che i musulmani siano iscritti per votare e che conoscano i temi importanti della campagna elettorale, le posizioni dei candidati e i pareri delle principali associazioni islamiche".
D - Ma i musulmani sceglieranno Obama perche' tendenzialmente sono piu' vicini ai democratici che ai repubblicani o si tratta di un fenomeno recente?
R - "Nelle elezioni del 2000 le principali organizzazioni islamiche nazionali si sono riunite e hanno deciso di supportare ufficialmente un candidato. Sorprendentemente hanno scelto George W. Bush. C'erano due motivi: il primo era la sua manifesta disponibilita' ad incontrare e parlare con i nostri leader, mostrando un'attenzione alla comunita' e un desiderio di collaborare. Il secondo motivo era la sua opposizione all'epoca ad una legge che avrebbe permesso l'uso di prove segrete nei processi penali, una legge che lui stesso ha poi approvata dopo l'11 settembre 2001. Nelle elezioni del 2000, circa l'80% dei musulmani negli Stati Uniti ha votato per Bush. Il 20% che ha votato per Al Gore e' per lo piu' costituito da musulmani afro-americani, come la maggior parte degli afro-americani in generale".
D - E quattro anni dopo? Scelsero sempre Bush e il Gop malgrado l'invasione dell'Iraq?
R - No. "Nel 2004 le organizzazioni hanno dato il loro appoggio ufficiale al democratico John Kerry, e sembra che la stragrande maggioranza dei musulmani americani abbia votato per lui".
D - Quanti sono i musulmani negli Usa?
R - Lo "U.S. Census Bureau, l'ufficio governativo per il censimento, non raccoglie dati sull'appartenenza religiosa dei cittadini", ma secondo uno, "studio del The Pew Research Center ci sono 2,35 milioni di musulmani, ma penso che ci sia stato qualche problema con il metodo di sondaggio. La cifra attendibile piu' alta sarebbe stata, a mio parere, 6 milioni, ma direi mediamente che ci sono circa 4 milioni".
Ottobre 2008