(AGI) - Durham, 5 set. - L'ibernazione di un lemure potrebbedirci di piu' sui meccanismi che regolano il nostro sonno. Unnuovo studio della Duke University pubblicato sulla rivistaPlos One ha scoperto che il chirogaleo medio (Cheirogaleusmedius), primate poco conosciuto, durante la stagione diletargo invernale trascorre giorni e giorni senza accedere alla"parte" piu' profonda del sonno, quella relativa alle ondelente. Nel torpore, condizione in cui il metabolismo si riduce,questi lemuri possono abbassare la frequenza cardiaca da 120 a6 battiti al minuto e rallentare significativamente larespirazione. Invece di mantenere una temperatura corporeacostante come la maggior parte dei mammiferi, i loro corpi siscaldano e raffreddano in relazione alla temperatura dell'ariaesterna che fluttua di piu' di venticinque gradi ogni giorno.Per la maggioranza dei mammiferi, un cambiamento nellatemperatura corporea di piu' di un paio di gradi potrebbeessere pericolosa per la vita. Ma per il chirogaleo medio lastrategia e' un modo per risparmiare energia durante la lunga esecca stagione invernale del Madagascar, periodo dell'anno incui cibo e acqua scarseggiano. Il letargo dei lemuri hamostrato periodi di attivita' cerebrale coerenti con la fasedel sonno nota come rapid eye movement (REM) solo quando letemperature invernali salgono sopra i 25 gradi Celsius. I ricercatori ritengono che comprendere i meccanismi che sinascondono dietro il singolare letargo dei lemuri endemici delMadagascar potrebbe permettere un giorno di indurre statisimili all'ibernazione negli esseri umani. Essere in grado diporre gli esseri umani in "standby", riducendo temporaneamentefrequenza cardiaca e attivita' cerebrale, aiuterebbe aguadagnare tempo durante gli interventi successivi ad traumacranico e ad un attacco di cuore o a prolungare la durata diconservazione degli organi da trapiantare. (AGI).