(AGI) - CdV, 23 apr. - La Risurrezione rappresenta "una pietramiliare ma anche di inciampo: pensiamo che dia meno fastidio unGesu' morto che un Gesu' vivo". Lo ha affermato Papa Francesco all'Udienza Generale. "Cristo risorto - ha assicurato - ormainon muore piu': questa certezza abita nella Chiesa da quelgiorno che l'angelo domando' alle donne 'perche' cercate tra imorti colui che e' vivo?'". "Quante volte cerchiamo la vita trale cose morte, le cose che oggi sono e domani non sarannopiu'?", si e' chiesto Francesco, rilevando che "spesso poniamosperanze in vanita' mondane, cercando qualcosa che forse tidara' allegria per un minuto, un ora, un giorno, ma non persempre". Papa Francesco ha esortato dunque i fedeli a ripetere conlui le parole dell'angelo alle donne, davanti al sepolcrovuoto. "Ne abbiamo bisogno - ha spiegato - quando ci chiudiamoin una qualsiasi forma di egoismo o di auto-compiacimento;quando ci lasciamo sedurre dai poteri terreni e dalle cose diquesto mondo, dimenticando Dio e il prossimo; quando poniamo lenostre speranze in vanita' mondane, nel denaro, nel successo"."E' allora - ha sottolineato - che la Parola di Dio ci dice:'Perche' cercate tra i morti colui che e' vivo?'". Francesco ha pero' ammesso che "non e' facile, non e'scontato accettare la vita del Risorto e la sua presenza inmezzo a noi". "Il Vangelo - ha ricordato - ci fa vedere lereazioni dell'apostolo Tommaso, di Maria di Magdala e dei duediscepoli di Emmaus: ci fa bene confrontarci con loro. Tommasopone una condizione alla fede, chiede di toccare l'evidenza, lepiaghe; Maria Maddalena piange, lo vede ma non lo riconosce, sirende conto che e' Gesu' soltanto quando Lui la chiama pernome; i discepoli di Emmaus, depressi e con sentimenti disconfitta, giungono all'incontro con Gesu' lasciandosiaccompagnare da quel misterioso viandante. Ciascuno per camminidiversi! Cercavano tra i morti colui che e' vivo e fu lo stessoSignore a correggere la rotta". (AGI) .